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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2651/2023 del 23/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la violazione di legge per omessa indicazione della pena pecuniaria nella sentenza di condanna per il reato di tentato furto in appartamento (art. 624-bis c.p.), nonostante la norma preveda congiuntamente reclusione e multa

La decisione

La Corte di legittimità ha accolto il ricorso; ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio e ha rinviato gli atti al Tribunale di Lecce per la determinazione della pena pecuniaria. La decisione di merito sulla multa resta di competenza del giudice di merito e non può essere sostituita dalla Corte di Cassazione; la condanna alla pena detentiva è rimasta sostanzialmente confermata, mentre la determinazione della multa deve essere effettuata in sede di rinvio

Norme richiamate

  • art. 624-bis cod. pen.

    La norma prevede una pena edittale congiunta di reclusione e multa; la Corte ha ritenuto che l'omissione della multa nella sentenza costituisca un vizio che giustifica l'annullamento limitato al trattamento sanzionatorio e il rinvio al giudice di merito per la determinazione della pena pecuniaria

Massime di principio

  • Quando una norma penale prevede una pena composta (reclusione + multa), la sentenza di condanna deve indicare entrambe le componenti; l'omissione della pena pecuniaria è vizio rilevante
  • La Corte di Cassazione può annullare la sentenza limitatamente al profilo sanzionatorio e disporre il rinvio al giudice di merito per la determinazione della multa, ma non può essa stessa fissare la pena pecuniaria quando ciò richiede valutazioni di merito
  • L'accoglimento del ricorso per omessa indicazione della multa non necessariamente cancella la condanna alla reclusione: resta possibile il mantenimento della parte detentiva con la correzione o integrazione della parte pecuniaria in sede di rinvio
  • Il pubblico ministero (o il Procuratore generale) può impugnare con successo una sentenza per violazione di legge quando il giudice omette di applicare integralmente la sanzione prevista dalla norma
  • I giudici di merito devono esprimersi esplicitamente su tutte le componenti della pena previste dalla legge per evitare annullamenti parziali per vizi formali o di motivazione relativi al trattamento sanzionatorio

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