Cassazione Civile, Ordinanza n. 19975/2024 del 19/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale. Ha disposto che il dispositivo dell'ordinanza n. 28959/2023 fosse corretto aggiungendo, dopo la parola "Pasquini", le parole "e dell’avv. Francesco Cecconi, antistatari.". Ha inoltre ordinato che la correzione fosse annotata dalla cancelleria sull'originale del provvedimento. Non è stata pronunciata condanna alle spese del procedimento di correzione.
Esito
Favorevole al ricorrente (difensore)
La controversia
Nel procedimento ex art. 391-bis c.p.c. è stata chiesta la correzione materiale dell'ordinanza della Corte di cassazione n. 28959/2023. L'errore denunciato consisteva nell'omessa distrazione delle spese in favore anche del difensore istante, il quale aveva formulato l'istanza di distrazione nei controricorsi. La Corte ha esaminato se tale omissione potesse essere emendata con il procedimento di correzione degli errori materiali anziché con un ordinario mezzo di impugnazione. La richiesta riguardava dunque non il merito della controversia principale, ma la rettifica del solo dispositivo in punto spese, per includere anche il nominativo dell'avvocato distrattario.
Norme richiamate
Il procedimento di correzione degli errori materiali è utilizzabile anche per correggere pronunce della Corte di cassazione.
Costituisce, insieme all'art. 288 c.p.c., il rimedio esperibile per l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, trattandosi di correzione di errore materiale.
È richiamato quale disciplina procedurale della correzione degli errori materiali, applicabile al caso di omissione sulla distrazione delle spese.
art. 93, secondo comma, c.p.c.
La procedura di correzione si coordina con la disciplina della distrazione delle spese e con l'esigenza di assicurare al difensore distrattario un titolo esecutivo rapido.
Massime di principio
- L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore può essere emendata mediante il procedimento di correzione degli errori materiali, e non mediante ordinari mezzi di impugnazione, poiché la distrazione non integra una domanda autonoma.
- Il rimedio della correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c. è esperibile anche contro le pronunce della Corte di cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c.
- La scelta del procedimento di correzione per l'omissione sulla distrazione delle spese è coerente con il principio di ragionevole durata del processo e consente al difensore distrattario di ottenere più rapidamente un titolo esecutivo.
- Quando il provvedimento omette di provvedere sulla distrazione richiesta, la correzione deve limitarsi all'integrazione del dispositivo nei termini necessari a eliminare l'errore materiale, senza riaprire il merito della decisione sulle spese.
Come è indicizzato
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