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Sentenza

Sentenza n. 15752/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l’ottemperanza della Sentenza n. --OMISSIS-, numero cronologico -OMISSIS-, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma – Sezione Diritti della Persona e Immigrazione Civile, in composizione monocratica, pubblicata in data -OMISSIS- nell’ambito del procedimento civile iscritto al R.G. n. -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202605777

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Roma che aveva ordinato al Ministero di adottare un provvedimento espresso e conclusivo sulla domanda di visto per ricongiungimento familiare della moglie e del figlio minore del ricorrente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza alla sentenza del Tribunale ordinario di Roma che aveva ordinato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite l’Ambasciata d’Italia a Islamabad, di concludere con un provvedimento espresso il procedimento relativo alle domande di visto per ricongiungimento familiare della moglie e del figlio minore. Il Ministero ha eccepito l’inammissibilità per difetto originario di interesse, sostenendo che i visti erano stati rilasciati prima della proposizione del ricorso. Il ricorrente ha dichiarato di aver appreso del rilascio solo dopo aver instaurato il giudizio e ha chiesto che fosse dichiarata la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che il rilascio dei visti, pacifico tra le parti, aveva integralmente soddisfatto la pretesa azionata in ottemperanza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 112 c.p.a. Non ha accolto la richiesta ministeriale di dichiarare l’inammissibilità per difetto originario di interesse; la questione è stata definita per l’intervenuto soddisfacimento della pretesa. Le spese sono state integralmente compensate, poiché, pur risultando avvenuto il rilascio dei visti, erano controversi il momento in cui il ricorrente ne aveva avuto effettiva conoscenza e le ragioni del ritardo nella comunicazione.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    l’avvenuto rilascio dei visti – circostanza pacifica tra le parti – ha determinato l’integrale soddisfacimento della pretesa fatta valere con il presente giudizio di ottemperanza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 112 c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata.

  • art. 112 c.p.a.

    l’avvenuto rilascio dei visti – circostanza pacifica tra le parti – ha determinato l’integrale soddisfacimento della pretesa fatta valere con il presente giudizio di ottemperanza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 112 c.p.a.

    Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale soddisfacimento della pretesa da parte dell’amministrazione giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa fatta valere prima della decisione, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 112 c.p.a.
  • La compensazione integrale delle spese può essere giustificata quando la pretesa risulti soddisfatta, ma restino controverse tra le parti la data in cui il ricorrente ha avuto conoscenza dell’adempimento e le ragioni del ritardo nella comunicazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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