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Sentenza

Sentenza n. 872/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202503789

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sardegna che aveva respinto il ricorso contro la graduatoria definitiva dei vincitori di un concorso per tre docenti di prima fascia nel settore artistico disciplinare ABST47 e contro i relativi atti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (accademia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’appellante aveva chiesto la riforma della sentenza del TAR Sardegna, riproponendo le censure già dedotte in primo grado contro il decreto del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Sassari con cui era stata approvata la graduatoria definitiva dei vincitori del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di tre docenti di prima fascia. Nel corso del giudizio d’appello, l’appellante ha partecipato a un diverso concorso bandito dall’Accademia di Belle Arti di Firenze, conseguendo un esito positivo e sottoscrivendo il relativo contratto. Dopo il consolidamento di tale esito, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione dell’appello e ha chiesto che il giudizio fosse dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il controinteressato ha aderito alla richiesta.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure rivolte contro la graduatoria concorsuale e contro la sentenza di primo grado. Il Collegio ha ritenuto vincolante la dichiarazione espressa dell’appellante, intervenuta prima della decisione, circa il venir meno dell’interesse alla definizione del giudizio. In applicazione del principio dispositivo in senso ampio, il giudice amministrativo non può decidere d’ufficio la controversia, né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, quando quest’ultima dichiari di non avere più interesse alla decisione e non vi siano repliche o richieste contrarie. Le spese del grado d’appello sono state integralmente compensate in ragione delle peculiarità della fattispecie e delle sopravvenienze intervenute.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    La dichiarazione dell’appellante circa il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del giudizio.

Massime di principio

  • Quando la parte ricorrente o appellante dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione e non vi siano contestazioni o richieste contrarie, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito.
  • Nel processo amministrativo vige un principio dispositivo in senso ampio: la parte che ha proposto l’azione conserva sino alla decisione la disponibilità dell’interesse processuale e il giudice non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella relativa valutazione.
  • La sopravvenuta acquisizione di una posizione professionale analoga o comunque satisfattiva mediante altra procedura concorsuale, accompagnata dalla dichiarazione di non voler rinunciare al relativo contratto, può determinare il venir meno dell’interesse alla prosecuzione del giudizio originario.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAppelloConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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