Sentenza del 27/06/2018 n. 143 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La contribuente ha impugnato la cartella di pagamento notificata da Equitalia Nord per la riscossione di una quota consortile relativa a conguagli derivanti da riordini fondiari. Ha eccepito la prescrizione del credito, l'illegittimità della pretesa per mancata indicazione dei conguagli e della relativa ripartizione della spesa nel piano di riordinamento, in violazione dell'art. 26, lettere e) e f), del R.D. n. 215/1933, nonché, in subordine, l'erroneità del calcolo degli importi richiesti.
La decisione
La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso e condannato il Consorzio alle spese. Il Consorzio ha proposto appello, sostenendo anche il difetto di giurisdizione del giudice tributario. L'appello è stato rigettato: i contributi consortili sono stati qualificati come tributi, poiché imposti unilateralmente, obbligatori e privi di rapporto sinallagmatico. La controversia sulla prescrizione rientra quindi nella giurisdizione tributaria. Nel merito, il diritto alla riscossione dei conguagli, collegato ai piani di riordino fondiario del 1992, è stato ritenuto prescritto al momento della notifica della cartella, avvenuta il 26 novembre 2014. Le ulteriori questioni sono state dichiarate assorbite. La sentenza di primo grado è stata integralmente confermata e il Consorzio è stato condannato a pagare le spese del grado d'appello, liquidate in 1.500 euro oltre accessori.
Norme richiamate
Art. 2 del D.Lgs. n. 546/1992, come modificato dall'art. 12, comma 2, della Legge n. 448/2001
Attribuisce alle commissioni tributarie la cognizione delle controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, comprese quelle relative ai contributi spettanti ai consorzi di bonifica.
La giurisdizione tributaria comprende le controversie sull'esistenza e sull'ammontare del tributo, nonché l'eccezione di prescrizione sollevata contro una cartella, purché non si tratti di atti della fase esecutiva successiva.
Art. 26 del R.D. n. 215/1933
Il piano di riordinamento deve contenere, tra l'altro, l'indicazione dei conguagli eventualmente dovuti e il preventivo della spesa e della relativa ripartizione.
L'indicazione dei conguagli e dei criteri di ripartizione della spesa costituisce un elemento previsto dal piano di riordino fondiario. Nel caso esaminato, tuttavia, la decisione è stata definita principalmente sulla base della prescrizione del credito.
Cassazione civile, Sezioni Unite, n. 8770 del 3 maggio 2016
La cognizione delle commissioni tributarie si estende a ogni questione relativa all'an o al quantum del tributo e comprende anche l'eccezione di prescrizione dedotta mediante impugnazione della cartella esattoriale.
La contestazione della prescrizione di un contributo consortile richiesto tramite cartella appartiene alla giurisdizione tributaria, perché riguarda il diritto dell'ente alla riscossione del tributo.
Massime di principio
- I contributi consortili imposti unilateralmente dal consorzio, privi di un rapporto contrattuale o sinallagmatico, possono avere natura tributaria; le controversie sulla loro debenza, quantificazione e prescrizione rientrano normalmente nella giurisdizione tributaria.
- La prescrizione può essere fatta valere impugnando la cartella di pagamento, poiché la cartella è un atto prodromico all'esecuzione e consente di contestare il diritto dell'ente alla riscossione.
- Per valutare la prescrizione occorre individuare il momento in cui il credito è divenuto esigibile e verificare se, prima della scadenza del termine prescrizionale, siano stati notificati validi atti interruttivi.
- Quando il credito deriva da un piano di riordino fondiario, è necessario esaminare il contenuto del piano e la data dalla quale il conguaglio poteva essere richiesto. Se il termine prescrizionale è maturato prima della cartella e non risultano atti interruttivi, la pretesa può essere dichiarata inesigibile.
- Le contestazioni sulla mancata indicazione dei conguagli, sulla ripartizione della spesa o sull'erroneità del calcolo possono diventare irrilevanti se il giudice accoglie preliminarmente l'eccezione di prescrizione.
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