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Sentenza

Sentenza del 27/06/2018 n. 44 - Comm. Trib. Prov. Aosta

1. Tares- Insufficienza di una perizia meramente elencativa. 2. Legittimità delle sanzioni inflitte a punizione di condotte protratte nel tempo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato rigettato. La perizia è stata giudicata insufficiente perché tardiva, non retroattiva e priva di una concreta dimostrazione dell'erroneità della pretesa tributaria. Le sanzioni sono state confermate: non risultavano motivi per annullarle o ridurle, anche perché il loro ammontare non era stato specificamente contestato e la violazione era stata colpevolmente mantenuta nel tempo.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la determinazione della TARES e delle relative sanzioni, fondando le proprie doglianze su una perizia predisposta ai fini IMU. La perizia, tuttavia, è stata ritenuta tardiva, priva dell'efficacia retroattiva prevista dal regolamento comunale applicabile e meramente elencativa di voci e importi. Essa non confutava in modo analitico le contestazioni e i calcoli dell'amministrazione, pretendendo invece che fosse il giudice a effettuare autonomamente il confronto tra i dati. È stata inoltre contestata la legittimità delle sanzioni, applicate per una condotta protrattasi nel tempo.

Norme richiamate

  • Regolamento comunale di riferimento in materia IMU

    La perizia utilizzata dal contribuente non poteva operare retroattivamente se il regolamento comunale non le riconosceva tale efficacia; pertanto, la sua produzione tardiva non era idonea a incidere sulle annualità pregresse.

  • Disciplina delle sanzioni tributarie

    Le sanzioni possono essere mantenute quando la violazione è imputabile al contribuente, si è protratta nel tempo e il loro ammontare non è stato specificamente contestato. In assenza di una causa concreta di esclusione o riduzione, il giudice non può procedere al loro azzeramento o ridimensionamento d'ufficio.

Massime di principio

  • Una perizia o relazione tecnica non è sufficiente se si limita a elencare valori e importi: deve spiegare analiticamente perché i calcoli dell'amministrazione sono errati e fornire elementi di prova utilizzabili per ciascuna annualità contestata.
  • La tempestività e l'efficacia temporale della documentazione tecnica sono essenziali: un documento formato successivamente non può automaticamente produrre effetti retroattivi in contrasto con il regolamento comunale applicabile.
  • Nel processo tributario il ricorrente deve contestare in modo specifico la pretesa dell'ente e non può limitarsi a depositare documenti, rimettendo al giudice il compito di ricostruire autonomamente le ragioni dell'errore.
  • Le sanzioni per violazioni protratte nel tempo non vengono ridotte o annullate senza una specifica contestazione del quantum o senza la prova di elementi che escludano la colpevolezza, la punibilità o la gravità della violazione.
  • Quando l'amministrazione ha motivato la pretesa e il contribuente non dimostra puntualmente l'inesattezza dei dati utilizzati, è probabile la conferma sia del tributo sia delle sanzioni.

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