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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13181/2022 del 07/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che aveva respinto la richiesta di sospensione dell'ordine di esecuzione, denunciando la nullita' del decreto di irreperibilita' per incompletezza delle ricerche (non sarebbero state esplorate le sedi di Crema, via Garibaldi 10; il luogo di lavoro Job Service; il nuovo domicilio del convivente Vaduva in Pianengo) e l'omessa acquisizione di informazioni ai sensi dell'art. 656, comma 8-bis, cod. proc. pen.

La decisione

La Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha ritenuto che le ricerche preventive erano state svolte nei luoghi prescritti dall'art. 159 c.p.p. e che non sussisteva obbligo di estenderle ad altri luoghi privi di prova della reperibilita' del condannato. Inoltre ha affermato che l'art. 656, comma 8-bis, c.p.p. non impone ulteriori adempimenti rispetto a quanto gia' previsto per il rito degli irreperibili e che la richiesta di informazioni al difensore non era dovuta, posto che il difensore aveva ricevuto la notifica e non aveva indicato di poter reperire l'assistito. Condanna del ricorrente alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 159 cod. proc. pen.

    Stabilisce i luoghi in cui, prioritariamente, devono essere effettuate le ricerche per la notifica quando la notifica ordinaria non e' possibile; la Corte ha ritenuto che le ricerche svolte siano risultate esaustive nei limiti di tale norma.

  • art. 656 cod. proc. pen.

    comma 5, comma 8-bis, comma 9

    Comma 5: disciplina l'ordine di esecuzione sospeso per pene brevi e la relativa notifica; comma 8-bis: attribuisce al pubblico ministero la facolta' di assumere opportune informazioni se si dubita che il condannato abbia avuto effettiva conoscenza dell'atto. La Corte ha precisato che, nel caso di irreperibilita' per rito degli irreperibili, il comma 8-bis e' superfluo e non impone adempimenti ulteriori rispetto alle ricerche previste dall'art. 159; il comma 9 individua reati ostativi che escludono l'istituto.

  • art. 157 cod. proc. pen.

    Prevede la disciplina generale della notifica degli atti; la Corte ha ricordato che la notifica dell'ordine di esecuzione sospeso va eseguita secondo le regole dell'art. 157 ovvero, se impossibile, dell'art. 159.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna della parte soccombente al pagamento delle spese di giudizio; la Cassazione ha condannato il ricorrente alle spese.

Massime di principio

  • La validita' del decreto di irreperibilita' si valuta rispetto alle ricerche richieste dall'art. 159 c.p.p.; non e' sufficiente contestare la mancata ricerca in luoghi ulteriori se non si dimostra che il condannato era effettivamente reperibile in quei luoghi al momento della notifica.
  • L'art. 656, comma 8-bis, c.p.p. attribuisce al pubblico ministero una facolta' di acquisire informazioni in caso di dubbio sulla conoscenza dell'atto, ma non impone obblighi aggiuntivi quando la notifica e' stata eseguita con il rito degli irreperibili che presuppone gia' ricerche preventive.
  • Il difensore che riceve notifica nell'ambito del rito degli irreperibili e' destinatario di informazione utile: la sua mancata comunicazione di dati utili puo' ostacolare rilievi successivi sulla mancata conoscenza dell'atto.
  • Per impugnare con successo l'annullamento del decreto di irreperibilita' occorre fornire prove concrete che le ricerche non sono state svolte nei luoghi prescritti o che esistevano elementi certi circa la reperibilita' del condannato in altri luoghi al momento della notifica.
  • Se il condannato non ha residenza anagrafica o dimora stabile, le ricerche saranno circoscritte ai luoghi dell'ultimo domicilio noto e ad altri luoghi indicati dalla norma; l'assenza di prova di una presenza abituale rende opportuna l'esecuzione del rito degli irreperibili.
  • In fase preventiva, la difesa dovrebbe documentare e comunicare al giudice o al PM elementi specifici che attestino la reperibilita' del destinatario in indirizzi alternativi per ottenere che le ricerche siano estese.

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