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Ordinanza

Ordinanza n. 437/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dei provvedimenti del Comune di Gallarate del 29/12/2025 e del 23.2.2026, unitamente agli atti presupposti e generali, in materia di quota di compartecipazione degli utenti al costo dei servizi comunali, con particolare riferimento alla richiesta di compartecipazione al ricorrente, quale tutore di una persona di -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202601239

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti del Comune di Gallarate del 29 dicembre 2025 e del 23 febbraio 2026, nonché atti presupposti e generali, relativi alla quota di compartecipazione degli utenti al costo dei servizi comunali e alla richiesta di pagamento rivolta al tutore

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, i provvedimenti comunali concernenti la quota di compartecipazione degli utenti al costo dei servizi comunali, contestando in particolare la richiesta di compartecipazione formulata nei suoi confronti quale tutore della persona interessata. Il testo dell'ordinanza non espone in dettaglio i singoli motivi di legittimità dedotti, limitandosi a rilevare che le questioni implicate dal ricorso richiedono un approfondimento incompatibile con la trattazione sommaria della fase cautelare.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le questioni controverse necessitassero di un approfondimento non compatibile con la cognizione sommaria propria della fase cautelare. Ha quindi accordato tutela mediante la sollecita fissazione della trattazione di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissando l'udienza pubblica del 13 ottobre 2026. L'ordinanza non dispone espressamente la sospensione dell'efficacia degli atti impugnati né anticipa una valutazione definitiva sulla loro legittimità. La liquidazione delle spese della fase cautelare è stata rinviata alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita definizione del giudizio, il giudice può fissare la trattazione di merito ai sensi del comma 10.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ricorrono i presupposti per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute delle parti o di altre persone citate.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    La previsione è richiamata quale base per la tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    La previsione, come modificata dal d.lgs. 101/2018, è richiamata a fondamento dell'oscuramento dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, quando le questioni controverse richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il giudice può tutelare le esigenze cautelari mediante la sollecita fissazione della trattazione di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., senza pronunciarsi definitivamente sulla legittimità dell'atto impugnato.
  • La fissazione sollecita dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. costituisce una forma di tutela cautelare alternativa alla sospensione dell'efficacia del provvedimento, quando il rapido esame della causa sia ritenuto sufficiente a proteggere la posizione dedotta in giudizio.

Come è indicizzato

MaterieTariffe e rapporti con gli utentiTutela cautelareDecisione e riti speciali
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoServizi pubblici
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

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