Ordinanza n. 2176/2026 - Roma, Sezione 2B
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della determinazione dirigenziale del Municipio Roma VII, Direzione Tecnica, Repertorio n. CI/3890/2025 del 18/12/2025, protocollo n. CI/283648/2025 del 18/12/2025, notificata in data 13/01/2026 (prot. relata di notifica 1779), avente ad oggetto “SANZIONE EDILIZIA ingiunzione a rimuovere o demolire gli interventi di ristrutturazione edilizia” ivi indicati; - di ogni altro atto connesso, ivi compresa, per quanto di ragione, la nota del Municipio Roma VII – Ufficio SUET prot. n. CI/276152 del 09/12/2025, con cui è stata dichiarata l’inefficacia della cila prot. CI/2025/17167 e la nota di avvio del procedimento prot. CI/185808 del 03/09/2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ingiunzione a rimuovere o demolire interventi qualificati come ristrutturazione edilizia pesante, unitamente alla dichiarazione di inefficacia della CILA
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, l’ingiunzione comunale di rimozione o demolizione relativa alla demolizione di un rudere e alla realizzazione di un muro di cinta, di scavi per trincee, di un impianto di raccolta delle acque e di una pavimentazione. Sono stati altresì contestati la dichiarazione di inefficacia della CILA e l’avvio del procedimento. Dal testo non risultano specificati i singoli motivi di ricorso; la decisione cautelare affronta la qualificazione edilizia unitaria degli interventi e gli effetti della successiva presentazione di un’istanza di sanatoria.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che gli interventi dovessero essere valutati unitariamente, in quanto funzionali a un fine comune e caratterizzati da un impatto edilizio complessivo, anziché atomisticamente. Nel loro insieme, essi sono stati qualificati come ristrutturazione edilizia pesante, assentibile mediante permesso di costruire o SCIA sostitutiva ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera c), d.P.R. n. 380/2001. Il Tribunale ha inoltre ritenuto che l’istanza di sanatoria, presentata lo stesso giorno dell’adozione dell’ingiunzione di demolizione, non imponesse all’amministrazione di tenerne conto, indipendentemente dalla data di notificazione dell’atto repressivo. Ha rilevato, infine, che la sanatoria era stata successivamente respinta con provvedimento del 18 marzo 2026, non impugnato e pertanto efficace. La ricorrente è stata condannata alle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.000, oltre accessori se dovuti.
Norme richiamate
art. 10, comma 1, lettera c), d.P.R. 380/2001
Gli interventi qualificabili come ristrutturazione edilizia pesante sono assentibili mediante permesso di costruire o SCIA sostitutiva.
art. 55 c.p.a.
Costituisce la base processuale per la decisione sulla domanda cautelare incidentale.
Massime di principio
- Ai fini della qualificazione edilizia, opere diverse ma funzionalmente collegate e dirette al perseguimento di un fine unitario devono essere valutate complessivamente, considerando il loro impatto edilizio e paesistico congiunto; non è consentita una valutazione atomistica che ne dissimuli la consistenza complessiva.
- La demolizione di un rudere accompagnata dalla realizzazione di opere edilizie funzionalmente coordinate, quali muri di cinta, scavi, impianti di raccolta delle acque e pavimentazioni, può integrare una ristrutturazione edilizia pesante soggetta a permesso di costruire o a SCIA sostitutiva ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera c), d.P.R. 380/2001.
- La presentazione di un’istanza di sanatoria nello stesso giorno dell’adozione dell’ordinanza di demolizione non impone, secondo la valutazione cautelare resa in questa fattispecie, che l’amministrazione tenga conto dell’istanza nel provvedimento repressivo, a prescindere dalla successiva data di notificazione dell’ordinanza.
- Il rigetto della domanda di sanatoria, se non impugnato, conserva efficacia e può concorrere a escludere il fumus boni iuris della domanda cautelare proposta contro l’ingiunzione di demolizione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 14 apr 2026Ordinanza n. 810/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 14 apr 2026Ordinanza n. 2172/2026 - Roma, Sezione 4B
- Ordinanza · 14 apr 2026Ordinanza n. 2173/2026 - Roma, Sezione 4B
- Ordinanza · 14 apr 2026Ordinanza n. 2174/2026 - Roma, Sezione 4B
- Ordinanza · 14 apr 2026Ordinanza n. 2175/2026 - Roma, Sezione 3T
- Ordinanza · 14 apr 2026Ordinanza n. 2177/2026 - Roma, Sezione 2B
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →