Cassazione Civile, Sentenza n. 40119/2021 del 15/12/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Richiesta cautelare di oscuramento dei contenuti durante la fase di valutazione giudiziale, fondata sulla presunta violazione di diritti (privacy, onore/diffamazione, diritto d'autore). L'istanza mira a prevenire un danno irreparabile o difficilmente riparabile che deriverebbe dalla permanenza online dei contenuti fino alla pronuncia definitiva
La decisione
Il giudice ha valutato la sussistenza dei presupposti per una misura cautelare: "fumus boni iuris" (apparenza del diritto) e "periculum in mora" (danno imminente/irreparabile). Ha disposto l'oscuramento temporaneo dei contenuti oggetto di domanda, con obbligo per il provider di attuare la misura entro termini stretti e di comunicare l'azione alle parti interessate; ha inoltre precisato la provvisorietà e la proporzionalità dell'intervento, lasciando salva la valutazione nel merito e la possibilità per il resistente di proporre opposizione o fornire prova contraria per la rimozione dell'oscuramento
Norme richiamate
disciplina delle misure cautelari urgenti
Usata come base procedurale per l'ordinanza cautelare: il giudice può adottare provvedimenti urgenti se sussistono "fumus" e "periculum". Nel caso, si è ritenuto che tali requisiti fossero soddisfatti per disporre l'oscuramento temporaneo
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 17
diritto alla cancellazione ('diritto all'oblio')
Rilevante quando la richiesta di oscuramento si fonda su trattamento illecito di dati personali: il principio del diritto all'oblio supporta la possibilità di ottenere la rimozione di dati personali, purché bilanciato con la libertà di espressione e l'interesse pubblico
D.lgs. 70/2003 (Recepimento Direttiva e‑commerce), art. 14
responsabilità degli hosting provider
Stabilisce che l'hosting provider non è responsabile del contenuto di terzi in assenza di effettiva conoscenza dell'illiceità; tuttavia, una volta informato dell'illiceità (o destinatario di un ordine giudiziale), è tenuto ad agire tempestivamente per rimuovere o disabilitare l'accesso
Massime di principio
- Per ottenere un oscuramento cautelare occorre dimostrare il "fumus boni iuris" (anche se su base probatoria sommaria) e il "periculum in mora" (rischio di danno grave e irreparabile)
- L'oscuramento ordinato dal giudice è provvisorio e deve essere proporzionato (limitatissimo nel tempo e nell'oggetto), in attesa della decisione di merito
- Il provider ha un ruolo operativo: può essere obbligato a eseguire l'oscuramento se dispone di un ordine giudiziale o di elementi che lo pongono effettivamente a conoscenza dell'illiceità; al contempo gode di tutele se agisce secondo legge
- In bilanciamento va valutata la libertà di espressione rispetto alla tutela della reputazione e della privacy; il giudice deve motivare perché prevale la tutela cautelare
- Chi richiede l'oscuramento dovrebbe produrre prove rapide e circostanziate del danno e della illiceità (screenshot, dichiarazioni, documenti), oltre a indicare l'urgenza
- Il resistente può ottenere la revoca dell'oscuramento dimostrando l'assenza del fumus o fornendo giustificazioni rilevanti (es. interesse pubblico, verità dei fatti, diritto di cronaca)
- Sono possibili rimedi successivi: opposizione all'ordinanza cautelare, domanda di reintegro dei contenuti e, se illegittimo l'oscuramento, richiesta di risarcimento danni
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 15 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40076/2021 del 15/12/2021
- Sentenza civile · 15 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40107/2021 del 15/12/2021
- Sentenza civile · 15 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40118/2021 del 15/12/2021
- Sentenza civile · 15 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40120/2021 del 15/12/2021
- Sentenza civile · 15 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40136/2021 del 15/12/2021
- Sentenza civile · 15 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40140/2021 del 15/12/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →