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Cassazione Penale, Ordinanza n. 24327/2026 del 02/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende. La decisione di merito di condanna per sostituzione di persona è rimasta ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna di primo grado per il reato di sostituzione di persona. L'unico motivo deduceva omessa motivazione in ordine alla mancata sostituzione della pena detentiva con i lavori di pubblica utilità, sostenendo in sostanza che il giudice di appello avrebbe dovuto disporre la pena sostitutiva. La Corte ha rilevato che, in materia di pene sostitutive di pene detentive brevi, la sostituzione non può essere disposta d'ufficio in appello se non vi sia stata una specifica e motivata richiesta dell'appellante; inoltre, nel caso concreto le conclusioni scritte erano tardive perché depositate il giorno prima dell'udienza.

Norme richiamate

  • art. 597, comma 5, c.p.p.

    non rientrando la conversione della pena detentiva nel novero dei benefici e delle diminuenti tassativamente indicati dall'art. 597, comma 5, cod. proc. pen.

    La disposizione ha natura eccezionale e derogatoria rispetto al principio devolutivo dell'appello; non consente al giudice di disporre d'ufficio la sostituzione della pena detentiva breve se la relativa richiesta non è stata specificamente e motivatamente devoluta con l'impugnazione nei termini utili.

Massime di principio

  • In appello, la richiesta di sostituzione della pena detentiva breve con una pena sostitutiva deve essere specifica e motivata; in mancanza, il giudice non può provvedere d'ufficio.
  • Le pene sostitutive non rientrano tra i benefici o le diminuenti che il giudice d'appello può riconoscere ex officio in forza dell'art. 597, comma 5, c.p.p., norma di interpretazione eccezionale.
  • Quando la trattazione è cartolare, l'onere di deduzione della richiesta di pena sostitutiva deve essere assolto nei termini utili per il deposito dei motivi aggiunti o della memoria difensiva; un deposito tardivo rende la domanda originariamente inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

Testo integrale

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