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Ordinanza

Ordinanza n. 3147/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605985

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Veneto n. 905/2026, nonché, in via mediata, provvedimenti comunali, provvedimento di decadenza dalla concessione e provvedimento di cessazione dell’attività di somministrazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatori economici)

Prevale il privato

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Veneto che aveva respinto il ricorso di primo grado e hanno chiesto, in via cautelare, la sospensione della sua efficacia. Dalla motivazione emerge che l’appello contiene numerosi e complessi motivi di doglianza diretti contro i provvedimenti comunali e, successivamente, contro il provvedimento di decadenza dalla concessione e quello di cessazione dell’attività di somministrazione. Il testo non specifica le singole censure né i vizi di legittimità dedotti.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare e sospeso l’esecutività della sentenza impugnata. Ha ritenuto che la numerosità e complessità dei motivi richiedessero l’approfondimento proprio della fase di merito. Nel bilanciamento degli interessi, ha considerato maggiormente adeguata una misura idonea a consentire la decisione di merito re adhuc integra, evitando nel frattempo l’esecuzione della cessazione dell’attività di somministrazione e delle altre attività esercitate sul posto. Le spese sono state compensate per giusti ed eccezionali motivi.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della domanda cautelare in appello e della decisione sulla sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la presenza di motivi di impugnazione numerosi e complessi, che richiedano un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, può giustificare la sospensione dell’esecutività della sentenza in attesa della decisione di merito.
  • Nel bilanciamento cautelare, è legittimo adottare una misura conservativa diretta a mantenere integra la situazione di fatto fino alla decisione di merito, evitando l’esecuzione di un provvedimento di cessazione dell’attività quando ciò renderebbe più difficoltosa o inutile la tutela successiva.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppelloPubblici esercizi e somministrazione
RamiProcesso amministrativoCommercio e attività produttive
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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