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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 986/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il difensore ha impugnato la sentenza della Corte di Appello lamentando violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla determinazione dell'aumento per continuazione. In particolare ha censurato che la Corte non ha indicato il reato-base su cui parametrizzare l'aumento e non ha giustificato l'entita dell'aumento pari a 1 anno di reclusione e 200 Euro di multa, osservando inoltre che non erano state acquisite le sentenze di merito richiamate nel provvedimento del giudice dell'esecuzione

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte di cassazione ha ritenuto che la Corte di Appello abbia legittimamente fatto riferimento al provvedimento del giudice dell'esecuzione che aveva individuato la pena piu grave e applicato aumenti analoghi. La Corte ha inoltre richiamato il principio consolidato secondo il quale chi chiede il riconoscimento della continuazione deve produrre copia delle sentenze già irrevocabili; la difesa si era limitata a richiamarne gli estremi senza fornire i provvedimenti, rendendo la censura generica e priva di dimostrazione del concreto pregiudizio. Per questi motivi il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende

Norme richiamate

  • art. 23 comma 8 DL 137/2020

    Il PG ha trasmesso la requisitoria scritta ai sensi dell'art. 23 comma 8 del DL 137 del 2020

    consente al Pubblico Ministero di trasmettere la requisitoria scritta; nel caso è richiamata per segnalare la posizione del PG che ha concluso per il rigetto del ricorso

  • art. 671 cod. proc. pen.

    citato nella sentenza come criterio per individuare il reato piu grave basandosi sulla pena da irrogarsi

    il giudice della cognizione, chiamato a valutare la continuazione con reati gia giudicati, puo fare riferimento alla pena da irrogarsi per comparare la gravita degli illeciti e individuare il reato-base

  • art. 187 disp. att. cod. proc. pen.

    citato nella sentenza in riferimento al criterio di comparazione delle pene

    integra il criterio utilizzabile dal giudice dell'esecuzione per individuare quale delle pene e delle corresponenti condanne debba essere considerata piu grave ai fini del calcolo degli aumenti per continuazione

  • principio giurisprudenziale sull'obbligo di produrre le sentenze pregresse

    La giurisprudenza consolidata richiede che l'imputato produca copia delle sentenze gia pronunciate per ottenere il riconoscimento della continuazione

    se l'imputato non deposita le sentenze rilevanti e si limita ad indicarne gli estremi, l'onere probatorio non e assolto e la deduzione sulla mancanza di motivazione puo essere considerata generica e non idonea a dimostrare un pregiudizio concreto

Massime di principio

  • Chi chiede il riconoscimento della continuazione con reati gia giudicati deve depositare copia delle sentenze irrevocabili rilevanti; l'indicazione degli estremi non e sufficiente
  • Per individuare il reato-base ai fini degli aumenti per continuazione il giudice puo confrontare le pene ai sensi degli artt. 671 c.p.p. e 187 disp. att. c.p.p.; la comparazione puo avvenire anche con riferimento alle pene gia irrogate
  • In cassazione e necessario dedurre un interesse concreto e un pregiudizio eliminabile con l'annullamento; censure meramente formali o generiche sono inammissibili
  • Se gli aumenti applicati sono identici a quelli gia stabiliti in precedenti provvedimenti e non emerge una discordanza concreta, l'assenza di una motivazione dettagliata puo non configurare un pregiudizio effettivo
  • La mancata acquisizione delle sentenze pregresse puo rendere inammissibile o infondata la doglianza sulla motivazione relativa alla determinazione della pena per continuazione

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