Sentenza del 29/11/2023 n. 781 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria
Cartella di pagamento - controlli automatizzati - credito riportato con dichiarazioni integrative a favore - ammissibilità - Quadro DI - dichiarazione anno di presentazione integrativa - obbligo contraddittorio preventivo Società agricola - investimento - impianto biogas - detassazione investimenti ambientali - requisiti - piccole e medie imprese - requisito dimensionale -imprese collegate - dati di bilancio consolidato
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di una cartella di pagamento (IRES relativa a redditi 2015) emessa a seguito di controllo automatizzato ex art. 36‑bis D.P.R. 600/1973 per errata imputazione di un credito: la società aveva riportato come eccedenza dell'anno 2014 un credito derivante da una dichiarazione integrativa oltreannuale (anno 2013). Inoltre contestazione della mancata spettanza della detassazione per investimenti ambientali (c.d. Tremonti Ambiente, art. 6 commi 13‑19 L. 388/2000) per mancanza del requisito dimensionale di PMI e criticità della perizia tecnica prodotta.
La decisione
Appello respinto. La Corte ha ritenuto legittima la cartella: il credito proveniente da dichiarazione integrativa oltreannuale doveva essere indicato nel quadro DI della dichiarazione dell'anno in cui l'integrativa è stata presentata e non poteva essere riportato a cascata nell'anno antecedente; l'errore è emerso con immediatezza dal controllo automatico e quindi non sussisteva l'obbligo di contraddittorio preventivo in assenza di rilevante incertezza. Sul merito dell'agevolazione ambientale, pur limitandosi il giudizio al motivo che ha dato origine alla cartella, la Corte ha osservato anche sommariamente che la società, essendo collegata al gruppo R G S.r.l., doveva valutare il requisito dimensionale sul consolidato del gruppo e dai dati risultava superata la soglia per le PMI, con conseguente esclusione dall'agevolazione. Condanna della ricorrente al rimborso delle spese di giudizio (€ 4.724,00).
Norme richiamate
Consente controlli automatizzati e iscrizione a ruolo per errori emergenti dalle dichiarazioni. Non impone il contraddittorio preventivo quando l'irregolarità è chiara e non sussistono aspetti di rilevante incertezza.
art. 2, comma 8‑bis, D.P.R. 322/1998
Le dichiarazioni integrative oltreannuali favorevoli producono credito che deve essere indicato nel quadro DI della dichiarazione relativa all'anno in cui l'integrativa è stata presentata; non è ammesso il riporto 'a cascata' del credito in anni antecedenti.
art. 6, commi 13‑19, L. 388/2000 (c.d. Tremonti Ambiente)
La detassazione per investimenti ambientali riguardava solo le PMI; il diritto all'agevolazione è subordinato al possesso dei requisiti previsti ex lege e non a un'autorizzazione preventiva dell'Amministrazione finanziaria; non è imposto per legge il rilascio di una perizia asseverata.
art. 3, comma 5 (e comma 6), D.M. 18.4.2005
Per la verifica del requisito dimensionale, se l'impresa è collegata ad altre va valutata la dimensione complessiva delle imprese collegate prendendo in considerazione i dati desumibili dal bilancio consolidato.
Cass. ord. n. 15982/2020 e Cass. ord. n. 21526/2022
Richiamate in relazione al principio che la dichiarazione affetta da errori può essere emendata anche in sede giudiziale; tuttavia tali principi non hanno consentito alla ricorrente di prevalere quanto all'errata indicazione del credito in dichiarazioni successive.
Cass. SS.UU. n. 13378/2016
Riconosce ampia possibilità di emendare la dichiarazione in sede giudiziaria; citata dalla ricorrente ma non sufficiente a mutare l'esito sul punto formale dell'indicazione del credito.
Massime di principio
- Il credito originato da una dichiarazione integrativa oltreannuale favorevole deve essere indicato nel quadro DI della dichiarazione dell'anno in cui l'integrativa è stata presentata; non è possibile il riporto 'a cascata' su annualità precedenti.
- I controlli automatizzati ex art. 36‑bis DPR 600/1973 possono dar luogo all'iscrizione a ruolo senza contraddittorio preventivo quando l'irregolarità emerge con immediatezza dalla documentazione e non vi sono aspetti di rilevante incertezza che richiedano confronto preventivo col contribuente.
- Per l'accesso a benefici riservati alle PMI va verificato il requisito dimensionale considerando, in presenza di collegamento tra imprese, i dati del bilancio consolidato del gruppo, così da valutare la dimensione complessiva e determinare l'appartenenza alla categoria PMI.
- La spettanza di agevolazioni 'ex lege' non richiede di norma un'autorizzazione preventiva da parte dell'Amministrazione finanziaria; tuttavia il contribuente ha l'onere di fornire la prova del possesso dei requisiti e della corretta quantificazione dell'agevolazione (perizia/attestazioni utili anche se non sempre formalmente asseverate).
- Questioni di merito relative alla spettanza e alla misura di crediti/agevolazioni possono essere affrontate anche in sede giudiziale con possibilità di emendare la dichiarazione, ma ciò non esime dal rispetto delle modalità tecniche e temporali previste per la corretta indicazione dei crediti nelle dichiarazioni successive.
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