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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21786/2022 del 06/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha dichiarato che l'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia nominato integra una nullità assoluta ai sensi degli artt. 178 e 179 cod. proc. pen.; ha pertanto annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti ad altra sezione della Corte d'Appello di Roma per un nuovo giudizio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso per cassazione contestava la regolarità della notifica del decreto di citazione a giudizio in appello: la notifica non era stata effettuata al difensore di fiducia dell'imputato, l'avv. Luca Ranalli con studio in via Garigliano 11 a Roma, ma a un omonimo con studio diverso (via A. Pollaiolo). Si deduceva che tale omissione integra una nullità.

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    L'omesso avviso dell'udienza nei casi in cui la presenza del difensore è obbligatoria costituisce nullità assoluta (lett. c) del comma primo).

  • art. 179 cod. proc. pen.

    La nullità sopra richiamata è qualificata come assoluta quando ricorrono le condizioni previste dal comma primo; ne consegue l'annullamento della sentenza impugnata.

  • art. 97, comma 4, cod. proc. pen. (richiamato)

    La presenza in udienza di un difensore d'ufficio o di un sostituto nominato ex art. 97, comma 4, non supplisce all'omesso avviso al difensore di fiducia quando la notifica era obbligatoria; quindi non cure la nullità.

  • Giurisprudenza della Sezione Unita (Sez. U, sent. n. 24630/2015, Maritan)

    Conferma il principio secondo cui l'omesso avviso al difensore di fiducia integra nullità assoluta anche se sia stato notificato un difensore diverso e sia stato presente un sostituto in udienza.

Massime di principio

  • La notifica del provvedimento (es. decreto di citazione a giudizio) al difensore di fiducia è essenziale: se è obbligatoria e non viene fatta al difensore nominato, si configura una nullità assoluta che comporta l'annullamento della sentenza.
  • La semplice coincidenza di cognome (notificare a un omonimo) non è sufficiente per ritenere valida la notifica: è necessario accertare l'identità professionale e l'effettiva rappresentanza dell'imputato.
  • La presenza in udienza di un difensore d'ufficio o di un sostituto non sanifica l'omessa notifica al difensore di fiducia quando la presenza di quest'ultimo era obbligatoria; la nullità permane.
  • Nel caso di nullità assoluta per omessa notifica al difensore di fiducia, la Corte di Cassazione annulla la decisione e può disporre la trasmissione degli atti ad altra sezione della corte di merito per un nuovo giudizio.
  • In situazioni analoghe è importante far tempestivamente valere l'irregolarità della notifica nel mezzo di impugnazione (es. ricorso per cassazione) e allegare elementi comprovanti l'effettiva nomina e sede del difensore di fiducia.

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