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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 27181/2022 del 15/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il notaio Di Marco era stato sanzionato (sanzione pecuniaria di €16.000 dalla COREDI e censura dal Consiglio notarile) per aver, in sedici atti di trasferimento di diritti reali su unità immobiliari urbane, omesso la dichiarazione di conformità di cui all'art. 29, comma 1-bis della legge n.52/1985 (ovvero il riferimento alle planimetrie catastali e la dichiarazione di conformità dei dati catastali e delle planimetrie). In appello era stata esclusa la violazione dell'art. 42 del codice deontologico; in cassazione il ricorrente ha dedotto, tra l'altro, che la dichiarazione di conformità riguarda soltanto la planimetria, che la nullità non sarebbe inequivocabile e che la possibilità di conferma ex comma 1-ter escluderebbe la responsabilità disciplinare.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale e il ricorso incidentale. Ha confermato che la mancata dichiarazione di conformità di cui all'art. 29, comma 1-bis determina la nullità assoluta dell'atto e che la ricezione di un atto nullo costituisce violazione dell'art. 28 della legge notarile, con conseguente responsabilità disciplinare del notaio al momento della ricezione dell'atto. La possibilità di successiva conferma dell'atto ai sensi del comma 1-ter non esclude la responsabilità disciplinare per il fatto commesso al momento della stipula; la questione intertemporale è risultata irrilevante. Quanto alla norma deontologica (art. 42), la Corte ha confermato che è assorbita dalla norma speciale (art. 28 legge notarile) quando la violazione consiste nella ricezione di atti nulli. Sono state liquidate spese di giudizio: il ricorrente principale condannato a pagare €2.000 per compensi all'Archivio Notarile; spese compensate tra ricorrente principale e ricorrente incidentale; indicazione delle somme ulteriori ai sensi dell'art.13 d.P.R. n.115/2002.

Norme richiamate

  • art. 29, comma 1-bis, legge n. 52/1985

    Gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti, ad esclusione dei diritti reali di garanzia, devono contenere, per le unità immobiliari urbane, a pena di nullità, oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, sulla base delle disposizioni vigenti in materia catastale.

    La Corte interpreta la norma come prevedente una dichiarazione comprensiva sia delle planimetrie sia dei dati catastali: l'omissione comporta nullità assoluta dell'atto (finalità pubblicistica e contrasto all'evasione).

  • art. 29, comma 1-ter, legge n. 52/1985 (novella)

    Se la mancanza del riferimento alle planimetrie ... ovvero dell'attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato non siano dipese dall'inesistenza delle planimetrie o dalla loro difformità dallo stato di fatto, l'atto può essere confermato anche da una sola delle parti mediante atto successivo ... L'atto di conferma costituisce atto direttamente conseguente a quello cui si riferisce ...

    La possibilità di conferma prevista dal comma 1-ter non ha efficacia esimente rispetto alla responsabilità disciplinare del notaio per aver ricevuto un atto nullo al momento della stipula: la responsabilità si consuma con la ricezione dell'atto nullo e rimane rilevante indipendentemente da sanzioni o rimedi privatistici successivi.

  • art. 28, legge notarile (legge 16 febbraio 1913, n. 89)

    Il notaio non può ricevere (o autenticare) atti se essi sono espressamente proibiti dalla legge.

    Ricevere un atto nullo per violazione dell'art. 29, comma 1-bis integra la violazione di art. 28 e determina la responsabilità disciplinare del notaio, consumata al momento della redazione/rogito dell'atto; rimedi successivi non elidono il disvalore disciplinare.

  • art. 42, Codice deontologico notarile

    La norma deontologica obbliga il notaio a svolgere le attività preparatorie e accertare la legalità e congruenza dell'atto. Tuttavia, quando la condotta è già disciplinata dalla norma speciale (art. 28 legge notarile in caso di ricezione di atti nulli), la violazione deontologica è assorbita dalla norma speciale.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    La Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale pagamento di un ulteriore contributo unificato da parte dei ricorrenti, come disposto dalla norma procedurale.

Massime di principio

  • La dichiarazione di conformità catastale (dati catastali e planimetrie) richiesta dall'art.29, comma 1-bis è imprescindibile: la sua omissione determina la nullità dell'atto e può comportare responsabilità disciplinare del notaio.
  • La responsabilità disciplinare del notaio per la ricezione di un atto nullo si perfeziona al momento della ricezione/rogito; successivi atti di conferma o rimedi legislativi sopravvenuti non eliminano il disvalore disciplinare relativo al fatto originario, salvo che il notaio provi concretamente la conferma e la conformità quando ciò sia allegato a sua difesa.
  • Quando una fattispecie rientra in una norma 'speciale' che disciplina compiutamente la condotta (es. divieto di ricevere atti vietati), la norma deontologica generale che tutela interessi diversi può essere assorbita e non dar luogo a una duplicazione di sanzioni disciplinari.
  • In situazioni simili il notaio deve preventivamente verificare: a) l'identificazione catastale e il riferimento alle planimetrie depositate; b) la dichiarazione di conformità resa dagli intestatari o l'attestazione di conformità di un tecnico abilitato; c) la corrispondenza con le risultanze dei registri immobiliari; l'inosservanza espone a nullità degli atti e a sanzioni disciplinari.
  • Se si vuol evitare esposizione disciplinare in caso di atti potenzialmente nulli, il notaio dovrebbe acquisire e conservare prove documentali dell'esistenza della planimetria, della conformità e, se possibile, dell'avvenuta conferma formale dell'atto da parte delle parti.

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