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Cassazione Civile, Ordinanza n. 21571/2024 del 31/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha riunito il ricorso per correzione al fascicolo principale e ha accolto l’istanza, disponendo che nella sentenza n. 998/2024 fosse aggiunta nel dispositivo, dopo le parole "accessori di legge", la formula "con distrazione in favore dell’avv. Giuseppe Maria Cipolla". Non è stata adottata alcuna statuizione sulle spese del procedimento di correzione, in ragione della sua natura speciale.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La Corte è stata investita di un ricorso per correzione di errore materiale relativo alla sentenza n. 998/2024, con la quale era stato rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e l’Amministrazione era stata condannata alle spese in favore della società controricorrente. Il difensore della parte vittoriosa aveva però chiesto, nella memoria depositata in vista dell’adunanza camerale, la distrazione delle spese in proprio favore; la sentenza, pur liquidando le spese, aveva omesso di disporre tale distrazione. Con l’istanza la società, tramite il difensore, ha chiesto la correzione del provvedimento per inserire nel dispositivo la distrazione delle spese in favore dell’avvocato istante. L’Agenzia non ha svolto difese nel procedimento di correzione.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Il rimedio per l’omessa pronuncia sulla distrazione delle spese è la correzione degli errori materiali, non l’impugnazione ordinaria.

  • art. 288 c.p.c.

    La correzione dell’errore materiale è utilizzabile per integrare il provvedimento che abbia omesso la distrazione richiesta.

  • art. 93, comma 2, c.p.c.

    La procedura di correzione è coerente con la disciplina della distrazione delle spese e con la funzione di consentire al difensore di ottenere un titolo esecutivo.

  • art. 391-bis c.p.c.

    La correzione dei provvedimenti della Corte di cassazione può essere chiesta e può essere rilevata d’ufficio in qualsiasi tempo.

Massime di principio

  • L’omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore integra un errore emendabile con il procedimento di correzione degli errori materiali.
  • La richiesta di distrazione delle spese non costituisce una domanda autonoma, sicché la sua mancata trascrizione nel dispositivo non impone l’uso dei rimedi impugnatori ordinari.
  • La correzione del provvedimento della Corte di cassazione è esperibile anche a distanza di tempo e può essere rilevata d’ufficio, quando sia necessario integrare il dispositivo con la statuizione sulla distrazione tempestivamente richiesta.
  • Nel procedimento di correzione degli errori materiali non va disposta la regolazione delle spese, poiché non è configurabile una vera soccombenza tra le parti.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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