Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28778/2023 del 04/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso articolando due motivi: (1) deduzione che la consegna a fini estradizionali non sarebbe dovuta essere disposta perché i fatti contestati configurerebbero autoriclaggio, reato non previsto in Italia all'epoca dei fatti, con violazione del principio di specialità; (2) censura dell'ordinanza quanto all'insussistenza delle esigenze cautelari, in particolare del pericolo di fuga, atteso che il ricorrente avrebbe saldi legami con Milano e Lodi (famiglia e lavoro) e non vi sarebbero rischi di recidiva, sicché la custodia in carcere sarebbe inadeguata e sproporzionata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il primo motivo inammissibile perché attiene a profili di consegnabilità estradizionale preclusi in questa sede a causa dell'irrevocabilità della sentenza estera favorevole all'estradizione. Ha invece accolto il secondo motivo: la Corte di appello non ha svolto una valutazione concreta e motivata circa il pericolo di fuga e l'adeguatezza della custodia cautelare, limitandosi a considerazioni generiche e ancorando il giudizio a elementi temporali non esplicitati. La Suprema Corte ha affermato il principio secondo cui la richiesta ministeriale di custodia per esecuzione di consegna non determina automaticamente la misura carceraria; è necessaria una valutazione concreta delle esigenze cautelari e delle misure alternative. Per tali ragioni l'ordinanza impugnata è stata annullata e la vicenda rinviata alla Corte di appello di Milano per nuovo giudizio sulle esigenze cautelari.

Norme richiamate

  • art. 19 Convenzione europea di estradizione

    Il Ministero della Giustizia può rinviare la consegna nonostante la pronuncia favorevole; la questione è menzionata nel contesto del rinvio della consegna operato dal Ministero

  • art. 704, comma 3, cod. proc. pen.

    Previsione richiamata riguardo alla decisione favorevole alla consegna; la Corte sottolinea che la richiesta ministeriale per la custodia non vincola automaticamente il giudice

  • art. 714, comma 2, cod. proc. pen.

    Criterio di valutazione delle esigenze cautelari in materia di estradizione: la misura cautelare deve essere valutata in funzione delle esigenze cautelari specifiche del procedimento estradizionale

  • art. 274, comma 1, lettera b), cod. proc. pen.

    Richiamato il parametro sulla valutazione del pericolo di fuga 'in concreto', che deve guidare la decisione sulla misura cautelare

  • art. 94, comma 1-ter, disposizioni attuative cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per gli adempimenti a seguito dell'annullamento con rinvio della decisione impugnata

Massime di principio

  • La disponibilità del Ministro della Giustizia a richiedere la custodia in vista dell'estradizione non obbliga automaticamente il giudice ad applicare la misura carceraria: il giudice deve verificare concrete esigenze cautelari.
  • La valutazione del pericolo di fuga deve essere concreta e attuale, non ancorata a considerazioni temporali non motivate; il giudice deve esplicitare i fatti e gli elementi che giustificano la misura.
  • Prima di disporre la custodia carceraria in vista della consegna estradizionale, il giudice deve considerare se misure meno afflittive possano garantire la consegna e neutralizzare il pericolo di fuga.
  • Questioni relative alla consegnabilità o alla qualificazione penale materiale decisa con sentenza estera irrevocabile possono essere precluse in sede di impugnazione interna; tali profili devono essere valutati nel rispetto dei limiti di giudicabilità imposti dall'irrevocabilità della sentenza estera.
  • Un'ordinanza che non motivi adeguatamente esigenza di custodia, pericolo di fuga e ragione dell'inadeguatezza di misure alternative è vulnerabile e può essere annullata con rinvio per nuovo esame.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.