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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27392/2022 del 14/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per lesioni personali aggravate: con il primo motivo lamentano la mancanza di particolare rigore nell'assunzione e nella utilizzazione delle dichiarazioni della persona offesa (Antonio MEMOLI) e di due testimoni a lui legate (Iolanda MEMOLI e Anna MARIGLIANO), deducendo che il vaglio probatorio sarebbe stato superficiale e non avrebbe considerato i rapporti tesi tra le parti; con il secondo motivo censurano il vizio di motivazione della sentenza di appello, sostenendo che non siano state esaminate alcune argomentazioni svolte nell'atto di appello. Entrambi i motivi sono stati formulati in modo generico e senza puntuale confronto con le argomentazioni della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi per carenza di specificità e precisione delle censure (mancata indicazione puntuale delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto a sostegno del dissenso). Il primo motivo è stato ritenuto vago e inoltre basato su un'errata indicazione normativa; il secondo è ancor più generico e nulla consente di capire quali siano le argomentazioni non valutate e il loro rilievo. La Corte ha inoltre precisato che la prescrizione, non eccepita in sede utile, non può essere rilevata d'ufficio in questa sede. Per effetto dell'inammissibilità è stata disposta la condanna di ciascun ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione deve contenere censure specifiche e puntuali: indicare con chiarezza le ragioni di diritto e gli elementi fattuali che fondano il dissenso rispetto alla motivazione impugnata; le doglianze generiche sono inammissibili
  • La mera affermazione di un 'vizio di valutazione della prova' senza evidenziare contraddizioni, illogicità o omissioni precise nella motivazione non è sufficiente per ottenere il sindacato di legittimità
  • L'errata indicazione di una norma processuale a pena di inutilizzabilità non supplisce alla mancanza di specificità del motivo e può aggravare la valutazione di genericità
  • Questioni non dedotte tempestivamente (es. eccezione di prescrizione) possono non essere rilevabili d'ufficio in Cassazione se non sollevate nelle sedi opportune
  • Ricorsi manifestamente infondati o formulati in modo colposo possono comportare condanne per spese e sanzioni (art. 616 c.p.p.), pertanto è importante valutare con attenzione la fondatezza e la precisione delle censure prima di proporre ricorso

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