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Sentenza

Sentenza del 27/12/2018 n. 9433 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Imposte dirette - IRPEF - Terreni agricoli per cui il PRG prevede un progetto di variante - Non sono ancora suscettibili di utilizzazione edificatoria - Cessione dei terreni - Non comporta la realizzazione di una plusvalenza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stato stabilito che la cessione dei terreni non comporta la realizzazione di una plusvalenza imponibile. Il semplice progetto di variante del PRG non è sufficiente a qualificare i terreni come suscettibili di utilizzazione edificatoria; pertanto, in assenza di una concreta e attuale edificabilità, non si applica la disciplina delle plusvalenze prevista dall'articolo 67 del TUIR.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda l'assoggettabilità a IRPEF della cessione di terreni agricoli rispetto ai quali il piano regolatore generale (PRG) prevede soltanto un progetto di variante. La questione è se tale previsione, non ancora approvata o comunque non idonea a rendere concretamente edificabili i terreni, determini una plusvalenza imponibile ai sensi dell'articolo 67 del TUIR.

Norme richiamate

  • Articolo 67 del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    La norma disciplina, tra l'altro, le plusvalenze derivanti dalla cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria.

    La suscettibilità edificatoria deve essere concreta e attuale. Un semplice progetto di variante del PRG, non ancora idoneo a modificare la destinazione urbanistica del terreno, non basta a generare una plusvalenza imponibile.

Massime di principio

  • Ai fini fiscali, la mera prospettiva futura di edificabilità di un terreno non è normalmente sufficiente per applicare la tassazione delle plusvalenze immobiliari.
  • Occorre verificare la situazione urbanistica effettivamente vigente al momento della cessione, non soltanto progetti, proposte o ipotesi di variante del PRG.
  • Un terreno mantiene la natura agricola, ai fini dell'articolo 67 del TUIR, quando la trasformazione edificatoria non è ancora formalmente approvata o concretamente attuabile.
  • La valutazione deve comunque considerare gli atti urbanistici efficaci e la concreta possibilità di edificare alla data della vendita; una successiva variante non rende automaticamente imponibile una cessione precedente.

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