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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15779/2023 del 13/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Massa che aveva dichiarato la nullità della citazione a giudizio e ordinato la restituzione degli atti al Pubblico Ministero per entrambi gli imputati. Il PM ha censurato l'ordinanza nella parte in cui estendeva la restituzione degli atti anche alla posizione di Andrea Spedito, sostenendo che per quest'ultimo le notifiche dell'avviso ex art. 415-bis cod. proc. pen. erano regolari e che l'errata notifica del decreto di citazione a giudizio nei suoi confronti non giustificava la regressione del procedimento, dovendo piuttosto essere rinnovata la notifica dal Tribunale ai sensi dell'art. 143 disp. att. cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato l'orientamento giurisprudenziale più recente secondo cui non è necessariamente abnorme l'ordinanza che, rilevata la nullità delle notifiche limitatamente ad alcuni coimputati, disponga la restituzione degli atti al PM anche con riferimento ad altri coimputati connessi. La Corte ha pertanto escluso l'abnormità dell'operato del Tribunale e ha ritenuto inammissibile il ricorso del Procuratore.

Norme richiamate

  • art. 415-bis cod. proc. pen.

    La norma sull'avviso di conclusione delle indagini preliminari è centrale nella valutazione della legittimità delle notifiche; la Corte considera che l'omessa notifica rispetto ad alcuni imputati può giustificare la restituzione degli atti anche per i coimputati in presenza di connessione delle posizioni.

  • art. 143 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamata nella discussione sul rimedio possibile per notifiche errate: il PM aveva sostenuto che il Tribunale avrebbe dovuto provvedere alla rinnovazione della notifica ex art. 143 disp. att., ma la Corte ha ritenuto legittimo l'esito ordinatorio del Tribunale secondo il più recente indirizzo giurisprudenziale.

  • Cass., Sez. 1, n. 20011 del 02/02/2016 (Zilio) - precedente richiamato

    In passato questa Corte aveva ritenuto abnorme la regressione del procedimento per tutti i coimputati quando la nullità riguardava solo uno degli imputati; citato come contrastante con l'indirizzo successivo.

  • Cass., Sez. 2, n. 50135 del 10/10/2017

    Indirizzo più recente che ammette la legittimità del provvedimento che dispone la restituzione degli atti anche per coimputati non direttamente affetti dalla nullità, salvo casi di abnormità che impongano al PM atti nulli.

  • Cass., Sez. 2, n. 28302 del 25/06/2021 (Amore)

    Conferma l'orientamento secondo cui la restituzione degli atti per tutti i coimputati può essere disposta in presenza di connessione delle condotte; il provvedimento, pur eventualmente illegittimo, rientra nei poteri del giudice e non determina un'inevitabile stasi del procedimento.

Massime di principio

  • Se l'avviso ex art. 415-bis non è stato notificato a uno o più imputati, il giudice può disporre la restituzione degli atti anche per gli altri coimputati connessi senza che ciò sia automaticamente considerato abnorme.
  • L'abnormità del provvedimento è configurabile solo quando la misura impone al Pubblico Ministero l'esecuzione di un adempimento che si tradurrebbe in un atto nullo rilevabile successivamente; altrimenti il PM è tenuto a conformarsi al provvedimento.
  • In presenza di notifiche irregolari limitate a singoli imputati, esiste un'alternativa pratica: non separare le posizioni e disporre la restituzione degli atti per ragioni di connessione delle condotte, ma il PM può eventualmente riprendere l'azione esercitandola nuovamente.
  • La giurisprudenza più recente privilegia la stabilità dell'impostazione del giudice del merito e la possibilità di ricominciare l'azione penale rispetto ad una lettura rigida che impedisca la restituzione degli atti soltanto perché la nullità riguarda alcuni imputati.
  • Quando si valuta se contestare un provvedimento di restituzione degli atti, è utile distinguere fra vizi che comportano un concreto obbligo del PM a compiere atti nulli (più facilmente sindacabili) e vizi che semplicemente ordinano la regressione procedurale, i quali sono meno spesso considerati abnormi.

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