Cassazione Civile, Ordinanza n. 18400/2022 del 08/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (beneficiario)
La controversia
La controversia riguarda il diritto di un figlio maggiorenne, riconosciuto inabile a ogni proficuo lavoro e privo di reddito, a percepire la pensione di reversibilità della madre deceduta. La Corte d'appello aveva riconosciuto il diritto alla prestazione, ma ne aveva fissato la decorrenza al 1.04.2016, data della domanda amministrativa. Il ricorrente ha impugnato tale capo della decisione deducendo, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c., la violazione e falsa applicazione dell'art. 5 del D.Lgs. 18 gennaio 1945, n. 39, sostenendo che la pensione dovesse decorrere dal mese successivo al decesso della madre, cioè dall'1.01.2013, e non dalla domanda amministrativa.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha richiamato il principio per cui, in caso di decesso del pensionato, il figlio maggiorenne inabile a carico del defunto ha diritto alla pensione di reversibilità con decorrenza dal mese successivo alla morte del de cuius, senza che rilevi la data della domanda amministrativa. Applicato il principio al caso concreto, la sentenza impugnata è stata cassata e la causa decisa nel merito, con condanna dell'INPS a corrispondere la pensione di reversibilità ai superstiti con decorrenza dall'1.01.2013. Sono state inoltre poste a carico dell'INPS le spese dei gradi di merito, il costo delle consulenze tecniche e le spese del giudizio di legittimità, con distrazione in favore del difensore del ricorrente.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
È stato utilizzato come norma sul motivo di ricorso per denunciata violazione e falsa applicazione di legge.
art. 5 del D.Lgs. 18 gennaio 1945, n. 39
La Corte lo interpreta nel senso che la pensione di reversibilità in favore del figlio maggiorenne inabile decorre dal mese successivo al decesso del pensionato, indipendentemente dalla domanda amministrativa.
È menzionato come base della proposta camerale e del rito accelerato in camera di consiglio.
Massime di principio
- Il diritto alla pensione di reversibilità del figlio maggiorenne inabile a carico del pensionato sorge dal mese successivo al decesso del dante causa, e non dalla data di presentazione della domanda amministrativa.
- Quando la questione di diritto è già risolta in modo univoco dalla giurisprudenza di legittimità e non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di cassazione può cassare la sentenza impugnata e decidere nel merito.
- Nel giudizio di legittimità, la corretta individuazione della decorrenza della prestazione previdenziale dipende dalla norma sostanziale applicabile e non da un criterio meramente amministrativo legato alla domanda del beneficiario.
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