Cassazione Penale, Sentenza n. 1388/2022 del 14/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza d'appello denunciando l'illogicità della motivazione relativa all'aumento di pena per l'applicazione della recidiva reiterata specifica infraquinquennale. Si contesta che la Corte d'Appello si sia limitata a un mero elenco di precedenti penali e della condotta giudicata, senza valutare se il nuovo episodio criminoso fosse effettivamente espressivo di maggiore pericolosità sociale, come richiesto dal vincolo di rinvio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha valutato che, pur con motivazione sintetica e in parte 'compilativa', il giudice del rinvio ha comunque individuato e collegato il percorso criminale del ricorrente (plurimi reati di rapina, porto abusivo di armi, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale commessi dagli anni ’90 al 2005) alla specificità e gravità del nuovo reato (tentato omicidio di due poliziotti investendoli con un'auto a velocità elevata nel 2007), mostrando come tale episodio esprimesse una maggiore pericolosità e un maggior grado di colpevolezza. Pertanto la recidiva aggravata è stata ritenuta legittimamente applicata; il ricorrente è condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
La Corte richiama la declaratoria di incostituzionalità che ha eliminato l'obbligatorietà dell'applicazione del comma quinto, richiedendo ora un vaglio concreto sulla capacità del nuovo reato di segnalare maggiore pericolosità e colpevolezza, anziché una mera verifica formale dei precedenti
art. 133 cod. pen. (criteri per determinazione della pena)
I parametri ex art. 133 (natura dell'offesa, personalità del reo, tempo di commissione, ecc.) devono essere considerati dal giudice per valutare se la reiterazione sia sintomo effettivo di maggiore pericolosità
Corte Costituzionale, sent. n. 185/2015
Ha dichiarato l'illegittimità del comma quinto dell'art. 99 nella parte che lo rendeva obbligatorio, evidenziando l'insufficienza del richiamo al solo titolo di reato per applicare la recidiva
Cassazione, Sez. 6, n. 34670 del 28/6/2016 (Cascone)
Giurisprudenza richiamata per l'orientamento post-incostituzionalità: occorre motivare specificamente l'espressività del nuovo delitto come indice di maggiore pericolosità
Cassazione, Sez. U, n. 35738 del 27/5/2010 (Calibè)
Principio che impone al giudice di verificare concretamente se la reiterazione sia sintomo effettivo di riprovevolezza e pericolosità, considerando natura dei reati, omogeneità, distanza temporale, occasionalità della ricaduta e altri parametri individualizzanti
Massime di principio
- Dopo la sentenza di incostituzionalità, l'applicazione della recidiva (anche quella prima considerata obbligatoria) richiede motivazione concreta sul fatto che il nuovo reato sia indice di maggiore pericolosità e colpevolezza, non basta il mero riscontro formale dei precedenti
- Il giudice deve valutare i parametri dell'art. 133 c.p. (natura e gravità dei reati, personalità del reo, tempo di commissione, omogeneità tra i fatti, occasionalità della recidiva) per fondare l'aumento di pena
- Una motivazione anche sintetica può essere sufficiente se mette in relazione i precedenti e le caratteristiche specifiche del nuovo reato (es. tentativo di omicidio mediante investimento intenzionale) mostrando in modo intellegibile la maggiore pericolosità
- In caso di decisioni precedenti che abbiano disposto rinvio, il giudice del rinvio deve esplicitare come gli elementi del percorso criminale del reo concretamente giustifichino l'aggravamento per recidiva
- Per la difesa, per contrastare l'applicazione della recidiva è utile dimostrare l'assenza di omogeneità, la distanza temporale significativa, l'eventuale occasionalità della ricaduta o fattori attenuanti della personalità del reo
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 14 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 1321/2022 del 14/01/2022
- Sentenza penale · 14 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 1323/2022 del 14/01/2022
- Sentenza penale · 14 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 1324/2022 del 14/01/2022
- Sentenza penale · 14 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 1325/2022 del 14/01/2022
- Sentenza penale · 14 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 1326/2022 del 14/01/2022
- Sentenza penale · 14 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 1327/2022 del 14/01/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →