Cassazione Civile, Ordinanza n. 25399/2022 del 26/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato ammissibile il regolamento di competenza d'ufficio e, nel merito, ha affermato la competenza per territorio del Tribunale di Tivoli in funzione di giudice del lavoro, poiché il Comune di residenza dell'interessata ricade nel suo circondario. Non è stata disposta alcuna statuizione sulle spese.
Esito
Favorevole al ricorrente (assistito)
La controversia
La controversia nasce da una domanda proposta originariamente davanti al Tribunale di Civitavecchia e poi riassunta davanti al Tribunale di Roma, con cui una persona fisica chiedeva, mediante accertamento tecnico preventivo, l'accertamento del requisito sanitario necessario per ottenere prestazioni assistenziali nei confronti dell'INPS. Il Tribunale di Roma ha sollevato d'ufficio conflitto di competenza ex art. 45 c.p.c., ritenendo che la competenza territoriale spettasse al Tribunale di Tivoli, poiché la parte interessata risiedeva in Campagnano di Roma, Comune ricompreso nel relativo circondario. Il ricorso ha quindi riguardato la corretta individuazione del giudice territorialmente competente nelle controversie previdenziali/assistenziali soggette a competenza inderogabile.
Norme richiamate
consente il conflitto di competenza sollevato d'ufficio dal giudice adito anche quando questi ritenga competente un diverso tribunale rispetto a quello che ha per primo dichiarato la competenza.
individua una competenza territoriale inderogabile nelle controversie aventi ad oggetto prestazioni assistenziali con accertamento del requisito sanitario, radicata nel circondario di residenza dell'interessato.
Massime di principio
- Nelle controversie per prestazioni assistenziali con accertamento del requisito sanitario, la competenza territoriale ha natura inderogabile e va individuata in base al luogo di residenza dell'interessato, nel circondario del tribunale competente.
- Il regolamento di competenza d'ufficio è ammissibile anche quando il giudice ad quem, davanti al quale la causa sia stata riassunta, ritenga competente un terzo giudice diverso da quello che per primo aveva dichiarato la competenza.
- In presenza di una competenza territoriale inderogabile, l'erronea indicazione del tribunale competente può essere corretta dal giudice successivamente investito, con declaratoria della competenza del tribunale territorialmente individuato dalla norma.
- Quando la residenza della parte ricade pacificamente nel circondario di un determinato tribunale, la competenza deve essere dichiarata in favore di quel tribunale senza ulteriori attività istruttorie sulle spese se il giudizio si esaurisce sul punto di competenza.
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