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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18869/2023 del 05/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza d'appello per incompetenza territoriale in favore del Tribunale di Patti (perché su altro procedimento era già iscritta notizia di reato per lo stesso fatto non aggravato e per resistenza a pubblico ufficiale); censura della sussistenza dell'elemento soggettivo del reato e dell'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede (si sostiene l'assenza di abitudine del proprietario a lasciare l'auto incustodita), e contestazione della mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

Il ricorso è dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la competenza territoriale si valuta in base alla contestazione dei reati e non in base a quanto poi accertato in dibattimento; il riconoscimento del dolo è adeguatamente motivato e non sindacabile in cassazione; l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede è correttamente ritenuta applicabile anche nel caso di autovettura parcheggiata su pubblica via o luogo accessibile al pubblico, anche con chiavi nel cruscotto (richiamata giurisprudenza); il diniego delle attenuanti generiche è stato congruamente motivato. La Corte osserva inoltre che l'inammissibilità del ricorso rende irrilevanti, ai fini della decisione, sopravvenute modifiche del regime di procedibilità (riferimento alla legge n.150/2022). Conseguentemente il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Legge n. 150 del 2022

    Richiamata quale norma che ha introdotto il regime di procedibilità a querela per il reato in esame; la Corte rileva che l'inammissibilità del ricorso rende comunque irrilevanti sopravvenute modifiche del regime di procedibilità rispetto al giudicato formatosi

  • Articolo 648 cod. proc. pen.

    Richiamato nel contesto della distinzione tra giudicato 'formale' e 'sostanziale' e della necessità di formalizzare il giudicato; la sentenza osserva che un atto di impugnazione non consentito determina un giudicato sostanziale che rende indifferenti fatti processuali sopravvenuti

  • Giurisprudenza - Sez. 5, n. 22194 del 06/12/2016 (dep. 08/05/2017) - Rv. 270122

    Sez. 5, n. 22194 del 06/12/2016 - dep. 08/05/2017 - Rv. 270122

    Stabilisce che l'aggravante del bene esposto alla pubblica fede sussiste anche nel caso di furto di autovettura parcheggiata su pubblica via o luogo accessibile al pubblico, anche se non ha le portiere chiuse con le chiavi o se le chiavi sono inserite nel cruscotto

  • Giurisprudenza - Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018 (Salatino)

    Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018, Salatino

    Richiamata per il principio secondo cui la proposizione di un atto di impugnazione non consentito produce un giudicato sostanziale che rende giuridicamente indifferenti fatti processuali sopravvenuti rispetto al giudicato stesso

Massime di principio

  • La competenza territoriale si determina in base alla contestazione formulata nei capi di imputazione e non in base a successivi accertamenti di fatto o alla ricostruzione esito del dibattimento.
  • L'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede si applica al furto di autovettura parcheggiata su pubblica via o in luogo accessibile al pubblico anche se il veicolo non è fisicamente chiuso con le chiavi o se le chiavi sono nel cruscotto.
  • Le valutazioni di merito sui profili soggettivi (dolo, disturbi psichici) compiute dalla Corte di merito, se adeguatamente motivate, non sono sindacabili in sede di legittimità.
  • Per il diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito fornisca un congruo riferimento agli elementi decisivi o rilevanti; non è necessaria una motivazione estesa.
  • La proposizione di un atto di impugnazione non consentito può determinare un giudicato sostanziale che rende irrilevanti, rispetto a quel giudicato, sopravvenute modifiche delle cause di procedibilità.

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