Sentenza del 23/05/2019 n. 349 - Comm. Trib. Prov. Genova
ACCERTAMENTO - Avviso di accertamento - motivazione - richiamo a prezziari e prontuari di settore - obbligo di allegazione all'atto - sussiste - art. 7, L. n. 212/2000
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato l'avviso di accertamento catastale n. GE0065829/2018, contestando innanzitutto la violazione dell'obbligo di motivazione previsto dall'art. 7 della legge n. 212/2000. In particolare, l'avviso richiamava prezziari per categorie speciali e particolari e prontuari di settore utilizzati per determinare i valori unitari e la rendita catastale, ma tali documenti non erano stati allegati all'atto né erano stati indicati con estremi identificativi sufficienti. La società ha inoltre contestato il criterio estimativo e la mancata considerazione delle caratteristiche specifiche dell'immobile.
La decisione
La Commissione ha accolto il ricorso ritenendo fondato il motivo relativo alla mancata allegazione degli atti richiamati. L'assenza dei prezziari e dei prontuari impediva al contribuente di verificare i valori utilizzati dall'Agenzia. Non è stata ritenuta sufficiente la circostanza che tali documenti fossero reperibili presso Ordini professionali o associazioni di categoria, poiché ciò avrebbe trasferito indebitamente sul contribuente l'onere documentale dell'Amministrazione. L'avviso di accertamento catastale è stato annullato; gli ulteriori motivi sono rimasti assorbiti e le spese sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
Art. 7, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Se nelle motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all'atto che lo richiama
Quando l'Amministrazione fonda la motivazione di un avviso su documenti esterni, deve allegarli all'atto oppure identificarli in modo idoneo secondo quanto previsto dalla legge. Non è sufficiente richiamare genericamente prezziari o prontuari sostenendo che siano pubblicamente reperibili, perché il contribuente deve poter conoscere e verificare concretamente gli elementi posti a base della pretesa.
Massime di principio
- Un avviso di accertamento deve consentire al contribuente di comprendere con precisione i fatti, i criteri e i documenti utilizzati dall'Amministrazione per determinare la pretesa.
- Se l'atto richiama prezziari, prontuari, relazioni, stime o altri documenti esterni che incidono sulla quantificazione, tali documenti devono essere allegati oppure richiamati con estremi sufficientemente precisi, salvo che il loro contenuto sia integralmente riprodotto nell'atto.
- La mera disponibilità pubblica o la reperibilità dei documenti presso Ordini professionali, associazioni o banche dati non trasferisce sul contribuente l'onere di procurarseli per comprendere l'accertamento.
- La mancata allegazione di documenti essenziali richiamati nella motivazione può determinare l'annullamento dell'avviso per difetto di motivazione, senza necessità di esaminare gli ulteriori motivi di merito.
- In situazioni analoghe, occorre verificare se il documento non allegato sia realmente decisivo per ricostruire il procedimento di calcolo: quanto più il documento incide sulla quantificazione della pretesa, tanto più rigoroso è l'obbligo di allegazione o di puntuale identificazione.
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