Cassazione Penale, Ordinanza n. 39604/2025 del 10/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (giudice)
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione contro un'ordinanza del Tribunale di Napoli, deducendo un unico motivo volto a contestare la valutazione del giudice dell'esecuzione in tema di riconoscimento della continuazione o, comunque, dell'esistenza di una volizione unitaria tra più reati. Dal testo emerge che i reati posti a confronto erano truffe ed estorsioni commesse a distanza di circa cinque mesi, in contesti territoriali diversi e con modalità descritte come truffe o minacce telefoniche. La censura sosteneva, in sostanza, che tali fatti dovessero essere ricondotti a un medesimo disegno criminoso; la Corte ha però ritenuto il motivo manifestamente infondato perché contrastante con la giurisprudenza consolidata sui criteri di desumibilità della volizione unitaria.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che i motivi erano manifestamente infondati alla luce dei criteri elaborati dalla giurisprudenza di legittimità per accertare l'esistenza di una volizione unitaria. Ha valorizzato, in particolare, la distanza temporale tra i fatti, la diversità dei luoghi di commissione, la diversità dei titoli di reato e la tipologia delle condotte, ritenendole circostanze che rendevano non illogica la decisione del giudice dell'esecuzione di escludere che, al momento del primo reato, il successivo fosse stato programmato almeno nelle sue linee essenziali. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, nonché al versamento in favore della Cassa delle ammende di una somma determinata, in via equitativa
in caso di declaratoria di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è tenuto al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo
criteri da cui si può desumere l'esistenza di una volizione unitaria
viene richiamato come precedente delle Sezioni Unite in materia di individuazione del medesimo disegno criminoso/volizione unitaria ai fini della continuazione.
Massime di principio
- Per affermare la volizione unitaria rilevante ai fini della continuazione non basta la mera prossimità astratta tra i fatti, ma occorre verificare se, al momento del primo reato, il successivo fosse già programmato almeno nelle sue linee essenziali.
- La distanza temporale tra i reati, la diversità dei luoghi di commissione e la diversità dei titoli di reato sono indici sintomatici che possono legittimamente orientare il giudice nel senso dell'assenza di un unico disegno criminoso.
- Quando la tipologia delle condotte mostra una spiccata estemporaneità e dipendenza da occasioni di reato, è non illogica la decisione che escluda la continuazione.
- In sede di legittimità, il ricorso è inammissibile se le censure si pongono in contrasto con i principi consolidati e non evidenziano una manifesta illogicità della motivazione del giudice dell'esecuzione.
Come è indicizzato
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