Cassazione Civile, Sentenza n. 10254/2022 del 30/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La USB impugnava la sentenza che aveva riformato il Giudice di pace e rigettato la sua opposizione avverso l'ordinanza ingiunzione che le aveva irrogato una sanzione per affissione abusiva di una locandina. L'ingiunzione si fondava su un verbale della concessionaria ICA che contestava l'esposizione, senza autorizzazione, di una locandina recante la dicitura "USB Autobus per Roma ore 12..." esposta su una bacheca comunale. Il Tribunale aveva ritenuto configurabile la responsabilità solidale della USB in quanto la locandina sarebbe stata funzionale agli scopi dell'associazione e riportava indicazioni riferibili alla stessa, non essendo provata la sua volontà ostativa. La USB deduceva la violazione e falsa interpretazione dell'art. 6 della legge n. 689/1981 (responsabilità solidale) e la violazione dei principi sull'onere della prova e sulle presunzioni (artt. 2697, 2727, 2729 c.c.), sostenendo che non vi era prova concreta della riconducibilità dell'affissione alla sua iniziativa e che la presunzione utilizzata dal Tribunale mancava dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della USB, ritenendo che il Tribunale avesse fatto ricorso a presunzioni non conformi ai requisiti dell'art. 2729 c.c. e avesse in pratica fondato la responsabilità solidale sulla mera attinenza del messaggio agli interessi dell'associazione e sul possibile vantaggio tratto, senza prove idonee della riconducibilità dell'attività pubblicitaria all'iniziativa della USB (ad esempio commissione della stampa o consegna del materiale). La Corte ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo cui la responsabilità solidale ex art. 6 L.689/1981 può operare per rapporto di proprietà del mezzo o per rapporto di mandato/rapporto organico/affidamento/avvalimento, ma richiede comprovata riconducibilità dell'attività al beneficiario; non è sufficiente il mero giovamento. Ne consegue la cassazione della sentenza impugnata e il rinvio al Tribunale di Frosinone, in persona di diverso magistrato, per nuovo esame anche sulle spese.
Norme richiamate
d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 24
art. 24 d.lgs. n. 507/1993
Stabilisce che per le violazioni in materia di pubblicità si applicano le norme sanzionatorie della legge n. 689/1981; la Corte lo richiama per inquadrare la sanzione comminata per affissione abusiva.
d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 20, primo comma (introdotto dalla legge n. 296/2006)
art. 20.1 d.lgs. n. 507/1993
Prevede che gli oneri derivanti dalla rimozione dei manifesti affissi in violazione siano a carico dei soggetti per conto dei quali sono affissi, salvo diversa indicazione; collegato alla responsabilità dei beneficiari dell'affissione.
legge 24 novembre 1981, n. 689, art. 6
Regola la responsabilità solidale: il proprietario della cosa utilizzata per la violazione è solidalmente obbligato salvo prova che la cosa fu usata contro la sua volontà; inoltre il terzo comma prevede la solidarietà della persona giuridica/ente per violazioni commesse da rappresentanti o dipendenti nell'esercizio delle funzioni, estendendo l'ambito anche ai casi di affidamento o avvalimento, ma richiedendo prova della riconducibilità dell'attività al beneficiario.
Codice Civile, artt. 2697, 2727, 2729
artt. 2697, 2727, 2729 c.c.
Disciplina l'onere della prova e le presunzioni: le presunzioni legali o semplici devono essere fondate su indizi gravi, precisi e concordanti per consentire la deduzione di fatti ignoti; la Corte ha richiamato tali criteri per censurare le presunzioni usate dal giudice di merito.
Massime di principio
- La responsabilità solidale ex art. 6 L.689/1981 può essere imputata non solo per rapporto di lavoro o mandato ma anche per affidamento/avvalimento, ma solo se è comprovata la riconducibilità dell'attività illecita all'iniziativa del beneficiario (committente/autore).
- Non è sufficiente il mero vantaggio o la mera attinenza del messaggio agli interessi di un ente per configurare responsabilità solidale: serve prova concreta (commissione, consegna del materiale, rapporto con l'autore materiale).
- Spetta all'Amministrazione che sanziona provare gli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa; quando si invoca la presunzione di cui all'art. 6, l'Amministrazione deve provare il titolo (es. proprietà) ed il momento in cui la cosa è stata impiegata.
- Le presunzioni usate per ricondurre la titolarità o la responsabilità devono rispettare i requisiti di gravità, precisione e concordanza (art. 2729 c.c.); in loro assenza la decisione è viziata per violazione di legge.
- Il proprietario della cosa che servì a commettere la violazione è onerato di prova liberatoria dimostrando che l'uso avvenne contro la sua volontà; l'identificazione dell'autore materiale non è sempre necessaria se sussiste un rapporto oggettivo funzionale con l'ente.
- In vicende analoghe, chi intende evitare responsabilità dovrebbe documentare tempestive azioni positive idonee a impedire l'affissione abusiva (es. diffide, segnalazioni, prove di non commissione o di contrarietà) ovvero fornire prova di non appartenere all'iniziativa comunicata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 30 mar 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 10257/2022 del 30/03/2022
- Sentenza civile · 29 mar 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 9999/2022 del 29/03/2022
- Sentenza civile · 29 mar 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 10000/2022 del 29/03/2022
- Sentenza civile · 29 mar 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 10002/2022 del 29/03/2022
- Sentenza civile · 29 mar 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 10003/2022 del 29/03/2022
- Sentenza civile · 29 mar 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 10004/2022 del 29/03/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →