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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 10003/2022 del 29/03/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Palermo - Sezione Staccata di Catania (17/11/2015 n.4761/18/2015) relativa a tre avvisi di accertamento ICI per gli anni 2005 e 2006 su un'area edificabile. Le ricorrenti contestavano, tra l'altro, la determinazione del valore imponibile: la CTR aveva fatto riferimento al prezzo pattuito in un contratto preliminare (e alla presunta efficacia vincolante di una precedente sentenza della CTP n. 265/04/2012), mentre le parti denunciavano omissione di valutazione di elementi probatori (perizia stragiudiziale giurata), motivazione insufficiente e violazioni di legge nella commisurazione del valore imponibile. Il Comune ha proposto ricorso incidentale su questioni analoghe. È stata inoltre sollevata eccezione di inammissibilità per presunta tardività del ricorso per cassazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato l'eccezione di inammissibilità ritenendo tempestiva la notifica del ricorso (perfezionata al momento della consegna all'ufficiale giudiziario). Sulla questione di merito la Corte ha ritenuto erroneo l'assunto della CTR secondo cui si sarebbe formato un giudicato interno vincolante nei confronti delle altre parti; ha affermato che la CTR aveva illegittimamente attribuito efficacia vincolante ad una determinazione resa in altro giudizio e non pienamente estensibile ai diversi rapporti processuali. Inoltre la Corte ha richiamato i criteri tassativi dell'art. 5, comma 5, del D.L.vo 504/1992 per la determinazione del valore venale delle aree fabbricabili, precisando che il prezzo pattuito in un contratto preliminare non può automaticamente sostituirsi a tali parametri, soprattutto se il contratto ha natura eterogenea rispetto a una mera compravendita. Per questi motivi la Corte ha accolto il ricorso principale e quello incidentale, cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Commissione Tributaria Regionale di Palermo in diversa composizione per una nuova determinazione del valore imponibile, condannando la parte soccombente alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • D.L.vo 30 dicembre 1992 n. 504, art. 5, comma 5

    Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 10 gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche

    I criteri indicati sono vincolanti e tassativi per la determinazione del valore imponibile delle aree fabbricabili; il giudice deve verificarne la corrispondenza e motivare in rapporto ad essi. Il prezzo contrattuale può assumere rilevanza solo se rappresenta direttamente e congruamente il valore del terreno.

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, nn. 3 e 5

    Gli errori denunciati in ricorso di cassazione (violazione di norme di diritto e omessa o insufficiente motivazione su fatto decisivo) sono valutati alla stregua delle fattispecie previste dall'art. 360 c.p.c.; la Corte ha ritenuto fondate le doglianze relative alla motivazione e alla errata applicazione del principio del giudicato.

  • Codice di procedura civile, art. 327

    Riferito al termine semestrale per proporre il ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto tempestiva la proposizione del ricorso, dando rilievo al momento dell'affidamento dell'atto all'ufficiale giudiziario.

  • Codice di procedura civile, art. 115

    Rilevato in relazione ai criteri di motivazione; la censura per omesso esame di fatto decisivo e insufficiente motivazione è stata valutata ai sensi dell'art. 115 c.p.c.

  • Codice di procedura civile, art. 324

    Richiamato nelle doglianze in ordine alla valutazione di atti e sentenze intercorse fra le parti; la Corte ha esaminato la questione della presunta efficacia vincolante di una sentenza non appellata dal Comune.

  • Codice civile, art. 2909

    Richiamato in connessione con la doglianza sulla valutazione del valore dell'area; utilizzato per censurare la falsa applicazione di norme civili nella determinazione del valore.

  • Codice di procedura civile, art. 112

    Invocato nel ricorso incidentale per contestare omissioni nella pronuncia della CTR; la Corte ha ritenuto fondate le censure incidentali connesse alla determinazione del valore imponibile.

Massime di principio

  • Per le aree edificabili il valore imponibile ICI deve essere determinato secondo i criteri tassativi dell'art. 5, comma 5, D.L.vo 504/1992 (zona, indice di edificabilità, destinazione d'uso, oneri di adattamento, prezzi medi di mercato); il giudice deve motivare rispetto a tali parametri.
  • Il prezzo risultante da un contratto può prevalere come parametro oggettivo solo se rappresenta direttamente e congruamente il valore del terreno (vendita diretta) e la scelta del giudice è adeguatamente motivata; non è automaticamente applicabile se il contratto ha natura eterogenea (es. cessione di quote con conferimento) rispetto alla compravendita dell'area.
  • La formazione del giudicato interno vincola soltanto le parti che vi hanno partecipato e non può essere estesa riflessamente ad altri procedimenti o soggetti diversi, specialmente quando il capo impugnato costituisce il presupposto di decisioni collegate.
  • Le censure sulla motivazione e sull'omesso esame di fatti decisivi possono giustificare la cassazione se il giudice di merito non applica i parametri normativi o non valuta elementi probatori rilevanti (es. perizie), salvo che la nuova motivazione sia congrua.
  • La notifica dell'atto processuale è considerata perfezionata, ai fini di termini perentori, al momento della consegna all'ufficiale giudiziario: il notificante risponde solo dell'adempimento delle formalità nella sua sfera di controllo.

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