Sentenza n. 7592/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata o controversa esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 6641/2025, oggetto di due ricorsi riuniti per ottemperanza e per chiarimenti sulle modalità esecutive
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il consorzio ha proposto ricorso per ottenere l’ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 6641/2025; Consip ha proposto un distinto ricorso per chiarimenti ai sensi dell’art. 112, comma 5, c.p.a. sulle modalità di esecuzione della medesima decisione. Dopo la sentenza non definitiva n. 10296/2025, la pronuncia da eseguire è stata attuata mediante la stipula della convenzione tra Consip e il consorzio. All’udienza entrambe le parti hanno dichiarato il sopravvenuto venir meno dell’interesse ai ricorsi.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibili entrambi i ricorsi riuniti per sopravvenuta carenza di interesse, preso atto delle dichiarazioni rese dalle parti e dell’avvenuta esecuzione della sentenza, concretatasi nella stipula della convenzione. Ha escluso la cessazione della materia del contendere, considerato il coinvolgimento di altre parti e il fatto che i chiarimenti necessari erano già stati resi con la sentenza non definitiva n. 10296/2025. Spese integralmente compensate tra tutte le parti per la complessità della vicenda e delle questioni giuridiche.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il collegio non può che prendere atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse all’appello formulata dalla difesa di parte appellante, in ossequio al principio dispositivo applicabile anche al giudizio amministrativo, e conseguentemente, in virtù dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., dichiarare improcedibile il ricorso.
La sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla parte comporta l’improcedibilità del ricorso, in applicazione del principio dispositivo nel processo amministrativo.
Con due distinti ricorsi, che sono stati riuniti, Consorzio Innova (in proprio e quale mandante di RTI), e Consip hanno chiesto l'ottemperanza e i chiarimenti in ordine alla modalità esecutive della sentenza di questo Consiglio n. 6641 del 2025.
La disposizione è indicata quale base della richiesta di chiarimenti sulle modalità esecutive del giudicato; la pronuncia non ne formula una più ampia interpretazione.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, quando la parte dichiara che è venuto meno il proprio interesse alla decisione, il giudice, in applicazione del principio dispositivo e dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., dichiara improcedibile il ricorso.
- L’avvenuta esecuzione della pronuncia e la sopravvenuta carenza di interesse non comportano necessariamente la cessazione della materia del contendere: tale esito può essere escluso quando sono coinvolte altre parti e i chiarimenti necessari sulle modalità esecutive sono già stati resi.
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