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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12101/2022 del 01/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Monsone impugna la sentenza che aveva confermato la condanna per tentato furto aggravato in abitazione (fatto del 1/2/2013). Proponeva due motivi: 1) inutilizzabilità della denuncia-querela resa dalla persona offesa deceduta, lamentando che quella prova sarebbe irripetibile; 2) estinzione del reato per prescrizione, maturata secondo il ricorrente il 12/12/2020.

La decisione

La Suprema Corte ha ritenuto il primo motivo inammissibile: la denuncia-querela era stata acquisita con il consenso dell'interessato (verbale del 27/11/2019), dunque la doglianza era fuori dei casi di legge. Il secondo motivo è stato invece ritenuto fondato: il reato si era estinto per prescrizione (la Corte ricorda la prevalenza dell'estinzione per prescrizione rispetto all'esclusione della punibilità per particolare tenuità ai sensi dell'art. 131-bis c.p.). Conseguentemente la sentenza impugnata è annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere esclusa se l'autore ha carattere di abitualità; la Corte territoriale aveva ritenuto ostativo un precedente specifico unico, ma la Cassazione richiama l'interpretazione secondo cui l'abitualità presuppone almeno due ulteriori illeciti oltre a quello in esame

  • Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016, Tushaj

    Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016, Tushaj, Rv. 266591

    Giurisprudenza che chiarisce il concetto di "abitualità": per essere ostativa alla applicazione dell'art. 131-bis è necessario che l'autore abbia commesso almeno due illeciti ulteriori rispetto al reato per cui si procede

  • Sez. 1, n. 43700 del 28/09/2021, Glorioso

    Sez. 1, n. 43700 del 28/09/2021, Glorioso, Rv. 282214

    Principio secondo cui l'estinzione del reato per prescrizione è un esito più favorevole per l'imputato rispetto all'esclusione della punibilità ex art. 131-bis: pertanto, se è intervenuta la prescrizione, la sentenza deve essere annullata senza rinvio per estinzione del reato

Massime di principio

  • La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione prevale sull'esclusione della punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) se la prescrizione è già maturata: in tal caso si annulla senza rinvio.
  • Per escludere l'applicabilità dell'art. 131-bis a causa dell'abitualità, occorre che l'imputato abbia commesso almeno due illeciti ulteriori oltre al reato in esame; un solo precedente specifico non è sufficiente.
  • La denuncia-querela resa da una persona offesa deceduta può essere utilizzata se è stato prestato il consenso all'acquisizione dell'atto prima della sopravvenuta irripetibilità; la mancata considerazione di tale consenso rende inammissibile il motivo che ne deduca l'inutilizzabilità.
  • Se si solleva in ricorso la prescrizione già maturata, il giudice di legittimità può dichiarare l'estinzione del reato ed annullare la sentenza impugnata senza rinvio quando l'estinzione sia il risultato più favorevole per l'imputato.

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