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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11991/2022 del 01/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente proponeva ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Torino che aveva confermato la condanna per truffa aggravata e violazioni connesse, contestando principalmente: (1) l'utilizzabilità e la fondazione degli atti investigativi su una denuncia anonima (presunta violazione degli artt. 240 e 333 c.p.p.); (2) la validità e utilizzabilità dei tabulati telefonici acquisiti, alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia UE (sent. H.K. c. Prokuratuur, 2/3/2021) e della disciplina nazionale antecedente e successiva (art.132 d.lgs. 196/2003 e novella d.l. 132/2021 conv. legge n.178/2021); (3) la contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione in relazione alla valutazione della prova indiziaria (in particolare rispetto ai fotogrammi delle telecamere e alla identificazione del conducente); (4) la mancata considerazione delle osservazioni del consulente tecnico della difesa sulla localizzazione delle celle e la presunta necessità di una c.t.u. d'ufficio ex art. 603 c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo punto ha ritenuto legittimo l'uso della denuncia anonima quale stimolo per acquisire dati conoscitivi e che le prime attività investigative (fotogrammi e fogli di servizio) non presupponevano indizi di reità tali da essere vietate; solo dall'incrocio di tali dati è nata la notitia criminis che ha legittimato l'acquisizione successiva dei tabulati. Sul secondo punto la Corte ha ritenuto applicabile la disciplina transitoria introdotta dal d.l. 132/2021 (convertito con legge n.178/2021) che consente l'utilizzabilità dei dati acquisiti anteriormente se valutati unitamente ad "altri elementi di prova" e purché la fattispecie rientri nei limiti edittali previsti; nel caso concreto i tabulati sono stati utilizzati unitamente ai fotogrammi, soddisfacendo la condizione. La Corte ha escluso che la pronuncia CJEU impedisca l'utilizzo alla luce della norma transitoria e della possibilità di contraddittorio; ha inoltre ritenuto infondate le censure sulla motivazione della Corte d'appello e sull'asserita mancata considerazione della consulenza tecnica della difesa, dichiarando inammissibili o infondati gli specifici motivi. Conclusione: ricorso rigettato; confermata la condanna rideterminata in 1 anno di reclusione e multa di €600 (con assoluzioni per 31 episodi).

Norme richiamate

  • art. 333 cod. proc. pen.

    La Corte ha richiamato il principio secondo cui delle denunce anonime non può essere fatto uso, salvo quanto previsto dall'art.240, ma ha confermato che l'anonimo può legittimamente stimolare l'attività investigativa volta ad acquisire dati conoscitivi per verificare se esista una notitia criminis; tali investigazioni preliminari, se non supportate da notitia criminis, non possono giustificare atti che presuppongano indizi di reità

  • art. 240 cod. proc. pen.

    Richiamata come limite all'utilizzo delle denunce anonime e come disciplina che permette all'anonimo di fungere da stimolo investigativo ma non di costituire di per sé prova utilizzabile

  • art. 132 d.lgs. n.196 del 2003 (Codice Privacy), comma 3 e successive modifiche

    La disciplina originaria consentiva al P.M. di acquisire i dati di traffico con decreto motivato senza un controllo giudiziale; la Corte ha osservato la successiva modifica normativa (d.l. 132/2021 conv. legge n.178/2021) che ha introdotto limiti edittali, l'autorizzazione del giudice e una disciplina transitoria per i dati acquisiti anteriormente

  • d.l. 30/09/2021 n.132, convertito con legge 23/11/2021 n.178 (modifica art.132 d.lgs.196/2003)

    art.1, comma 1-bis (norma transitoria)

    La norma transitoria consente l'utilizzabilità dei dati di traffico acquisiti anteriormente all'entrata in vigore se valutati unitamente ad "altri elementi di prova" e limitatamente a reati con pena massima non inferiore a tre anni (o ergastolo) e a determinate ipotesi di minaccia/molestia; la Corte l'ha ritenuta applicabile nel caso specifico e compatibile con i principi CJEU se interpretata alla luce del contraddittorio e delle garanzie difensive

  • Direttiva 2002/58/CE, art.15 e Direttiva 2009/136/CE

    Rilevata nella sentenza CJEU H.K., ma la Corte ha ritenuto che la disciplina transitoria italiana non contrasti in modo insuperabile con i principi UE, poiché prevede limiti edittali, condizione di "altri elementi di prova" e l'esposizione dei dati al contraddittorio

  • Sentenza Corte di Giustizia UE - H.K. c. Prokuratuur (2 marzo 2021)

    La pronuncia afferma che l'accesso massivo e indifferenziato ai dati di traffico da parte delle autorità pubbliche senza controllo giudiziale è incompatibile con il diritto UE; la Corte di Cassazione ha valutato la rilevanza della pronuncia ma ha ritenuto applicabile la norma transitoria nazionale ai dati già acquisiti

  • art. 603 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dalla difesa per chiedere una perizia d'ufficio; la Corte ha ritenuto che le questioni tecniche sollevate non fossero state dedotte nei termini processuali tali da imporre la misura, e che la valutazione dei dati tecnici era stata adeguatamente affrontata in sede di merito

  • art. 81 cpv., 640 c.p., commi 1 e 2 n.1, artt. 61 n.9 e n.11 c.p. e art. 55-quinquies d.lgs. n.165/2001

    Norme poste a fondamento della imputazione di truffa aggravata e delle aggravanti/concause rilevanti per la determinazione della pena; richiamate nell'ambito del quadro accusatorio confermato in sede di merito

Massime di principio

  • Una denuncia anonima è inutilizzabile come fonte probatoria diretta, ma può legittimamente stimolare indagini preliminari finalizzate a verificare se emergano elementi idonei a costituire una notitia criminis; atti investigativi invasivi vanno però fondati su indizi concreti e non sulla sola anonima
  • I tabulati telefonici acquisiti anteriormente alla disciplina più stringente introdotta nel 2021 possono essere valutati se la normativa transitoria li consente: in genere la loro utilizzabilità è ammessa solo se integrati da "altri elementi di prova" e se la fattispecie rientra nei limiti edittali previsti dalla norma transitoria
  • La pronuncia della Corte di Giustizia UE (H.K.) limita l'accesso indiscriminato ai dati di traffico senza controllo giudiziale; tuttavia, la disciplina nazionale può prevedere soluzioni transitorie e modalità di ponderazione delle prove che salvaguardino il contraddittorio e l'effettività dei diritti di difesa
  • Le censure sulla valutazione della prova indiziaria richiedono che la difesa dimostri la manifesta illogicità, la contraddittorietà o la evidente insufficienza della motivazione; molte questioni di fatto e di valutazione del merito non sono sindacabili in cassazione
  • Se si contesta la localizzazione tramite celle telefoniche, è necessario produrre elementi tecnici e specifici (es. mappature storiche, dati di propagazione, analisi comparative) e, se opportuno, chiedere per tempo una consulenza tecnica d'ufficio o nominare un proprio consulente per concorrere efficacemente al contraddittorio
  • Per tutelare il diritto di difesa, la parte deve esercitare tempestivamente il diritto di accesso agli atti investigativi e sollevare nei termini le istanze rilevanti; la mancata tempestiva deduzione di specifici rilievi tecnici può determinare l'irrilevanza di tali osservazioni in sede di legittimità

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