Cassazione Penale, Ordinanza n. 14267/2025 del 11/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna di merito per il reato contestato resta quindi ferma.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La sentenza di merito aveva affermato la responsabilità dell'imputato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Con l'unico motivo di ricorso la difesa ha contestato la ritenuta sussistenza del dolo del reato e dell'elemento oggettivo della fattispecie, sostenendo quindi l'erroneità della decisione di appello. La Corte di cassazione rileva però che il motivo si risolve in una mera riproposizione di censure già esaminate e adeguatamente disattese dal giudice di appello, senza offrire specifiche ragioni di illegittimità della motivazione impugnata.
Norme richiamate
Disposizione incriminatrice posta a base della condanna di merito per resistenza a pubblico ufficiale.
Massime di principio
- In sede di legittimità è inammissibile il motivo di ricorso che si limiti a riprodurre censure già dedotte in appello e già specificamente vagliate dal giudice di merito, senza confrontarsi in modo critico con la motivazione impugnata.
- La contestazione del dolo e dell'elemento oggettivo del reato, se formulata in termini meramente reiterativi e non autosufficienti, non consente l'apertura del controllo di legittimità sulla decisione di merito.
- Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, la condanna di merito rimane immutata e il ricorrente è tenuto al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.
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