Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 04580/2025 del 21/02/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dall’aspirazione di una dipendente, inizialmente assunta a tempo determinato nell’ambito di una procedura concorsuale, a ottenere la stabilizzazione a tempo indeterminato mediante scorrimento della graduatoria concorsuale. La lavoratrice sosteneva che l’amministrazione avesse manifestato la volontà di coprire il posto vacante a tempo indeterminato, in particolare con una richiesta del 23 giugno 2017 di autorizzazione regionale alla trasformazione del rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato e con la successiva autorizzazione regionale del 12 gennaio 2018. La corte d’appello aveva invece ritenuto che tali elementi non fossero sufficienti a desumere una decisione vincolante di assunzione a tempo indeterminato, anche perché la richiesta era successiva e non vincolante. Nel ricorso per cassazione la lavoratrice ha censurato tale impostazione, deducendo che le delibere richiamate dalla controparte non le erano opponibili perché riferite agli incarichi in scadenza e non alle nuove assunzioni, e soprattutto che la sequenza degli atti amministrativi integrava la fattispecie complessa richiesta dalla giurisprudenza per l’assunzione mediante scorrimento della graduatoria.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il terzo motivo di ricorso e ha respinto i restanti motivi. Ha ritenuto che la corte territoriale non avesse correttamente valorizzato la sequenza fattuale costituita dalla perdurante efficacia della graduatoria concorsuale, dalla richiesta dell’ASST di autorizzazione all’assunzione a tempo indeterminato della lavoratrice e dal successivo rilascio dell’autorizzazione regionale, elementi idonei a integrare la volontà dell’amministrazione di coprire il posto mediante scorrimento. La sentenza impugnata è stata quindi cassata in relazione al motivo accolto con rinvio alla Corte d’appello di Milano, in diversa composizione, per nuovo esame alla luce dei principi richiamati e per la liquidazione delle spese di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 36, comma 2, d.lgs. n. 165/2001

    art. 36 comma 2 d.lgs. n. 165/2001

    Il precedente utilizzo della graduatoria per un’assunzione a termine ex art. 36 non esaurisce di per sé la possibilità, in un momento successivo, di manifestare la volontà di coprire il posto a tempo indeterminato mediante scorrimento della graduatoria.

  • art. 5, comma 2, d.lgs. n. 165/2001

    art. 5 comma 2 d.lgs. n. 165/2001

    Le determinazioni organizzative e le misure di gestione dei rapporti di lavoro delle amministrazioni sono assunte con i poteri del privato datore di lavoro; gli atti di gestione del rapporto sono quindi letti secondo la logica del datore di lavoro privato, con rilievo dei canoni di correttezza e buona fede.

  • principio di scorrimento della graduatoria concorsuale

    scorrimento della graduatoria

    Il diritto all’assunzione tramite scorrimento presuppone l’esistenza di un obbligo dell’amministrazione di coprire il posto e una scelta dell’ente di utilizzare la graduatoria rimasta efficace per coprire il posto vacante; non esiste un obbligo assoluto e automatico di assumere dal concorso.

Massime di principio

  • Nelle procedure concorsuali della pubblica amministrazione, il diritto all’assunzione per scorrimento della graduatoria sorge solo se coesistono la perdurante efficacia della graduatoria e una decisione dell’amministrazione di coprire il posto vacante mediante quella graduatoria.
  • La volontà dell’amministrazione di avvalersi della graduatoria può desumersi anche da atti successivi all’assunzione a termine, se tali atti esprimono in modo inequivoco la scelta di coprire stabilmente il posto e interviene la necessaria autorizzazione esterna prevista dall’ordinamento.
  • Gli atti di gestione del rapporto di lavoro pubblico contrattualizzato vanno valutati secondo i principi di correttezza e buona fede propri del datore di lavoro privato, e non esclusivamente in chiave formale o rigidamente pubblicistica.
  • Non esiste un obbligo generalizzato della pubblica amministrazione di attingere sempre e comunque alla graduatoria; l’assunzione per scorrimento richiede una fattispecie complessa e la previa scelta discrezionale dell’ente di rendere disponibile e coprire il posto.

Come è indicizzato

MaterieDirigentiImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiBuona fede e correttezzaOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.