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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45724/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente contestava la sussistenza dei presupposti per il procedimento in assenza: la notifica della vocatio in ius presso il difensore di ufficio domiciliatario (avv. Domenico Giardina) non sarebbe sufficiente a dichiarare l'assenza dell'imputata, senza che il giudice abbia verificato l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale tra imputata e difensore domiciliatario e, quindi, la conoscenza del procedimento da parte dell'imputata o la sua volontaria sottrazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Applicando i principi delle Sezioni Unite (Ismail) e della giurisprudenza successiva (Georgieva), ha stabilito che la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è presupposto idoneo per dichiarare l'assenza e che la notifica del decreto di citazione all'imputato eseguita presso il difensore domiciliatario è affetta da nullità assoluta se non risulta accertata l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale o altri elementi che indichino con certezza la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato la sentenza di appello e quella di primo grado e ha rinviato al giudice di primo grado. Ha altresì rilevato che il termine di prescrizione non era nel frattempo maturato, tenuto conto dei periodi di sospensione indicati.

Norme richiamate

  • Sez. U, n. 23948 del 28/11/2019 (Ismail)

    Sez. U, n. 23948 del 28/11/2019, dep. 2020, Ismail

    Stabilisce che ai fini della dichiarazione di assenza la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è sufficiente; il giudice deve verificare l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale o altri elementi idonei a dimostrare la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato.

  • Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro)

    Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001 Policastro, Rv. 220092

    Conferma che la Corte di legittimità può accedere agli atti del fascicolo quando è dedotto un error in procedendo.

  • Sez. 5, n. 22752 del 21/01/2021 (Georgieva)

    Sez. 5, n. 22752 del 21/01/2021, Georgieva, Rv. 281315

    Afferma che la notifica del decreto di citazione presso il difensore d'ufficio domiciliatario è nullità assoluta deducibile in ogni stato e grado se non è accertata l'effettiva instaurazione del rapporto professionale o altri elementi che dimostrino la conoscenza del procedimento.

  • art. 102 cod. proc. pen.

    Consente al difensore di nominare un sostituto processuale per specifici atti, come la proposizione del ricorso per cassazione.

  • art. 162, comma 4-bis, cod. proc. pen.

    art. 162, comma 4-bis, cod. proc. pen. (introdotto dalla legge 23 giugno 2017, n. 103)

    Richiamato come riferimento normativo non applicabile alla fattispecie, che riguarda fatti anteriori all'introduzione della norma; il rilievo è che la giurisprudenza formatasi prima e dopo l'introduzione della norma chiarisce i requisiti per la dichiarazione di assenza.

  • art. 23, comma 8, legge n. 176 del 2020

    art. 23, comma 8, legge n. 176 del 2020

    Norma richiamata con riferimento alle modalità di trattazione del ricorso in Cassazione senza intervento delle parti.

Massime di principio

  • La sola elezione di domicilio presso il difensore di ufficio non è sufficiente per dichiarare l'imputato irreperibile o per procedere in sua assenza; il giudice deve accertare l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale tra imputato e difensore domiciliatario o la presenza di elementi che dimostrino con certezza la conoscenza del procedimento.
  • La notifica del decreto di citazione presso il difensore domiciliatario può essere dichiarata nullità assoluta se manca prova della relazione professionale o di altri indizi di conoscenza; tale nullità è rilevabile in ogni stato e grado del procedimento.
  • Se la nullità della notifica e degli atti conseguenti è accertata, le sentenze emesse in contumacia devono essere annullate e la causa rinviata al giudice di primo grado per nuovo esame.
  • Nei procedimenti in cui l'imputato non è mai comparso e non ha nominato difensore di fiducia, è essenziale che l'autorità e i giudici documentino in modo chiaro l'esistenza di un rapporto professionale effettivo con il difensore domiciliatario o di elementi che dimostrino la consapevolezza dell'imputato rispetto al procedimento.
  • La difesa d'ufficio può nominare sostituti processuali per atti specifici (es. ricorso per cassazione), ma ciò non supplisce alla necessità di verificare la legittima rappresentanza e la conoscenza dell'imputato circa le notifiche.

Testo integrale

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