Cassazione Penale, Sentenza n. 24888/2025 del 07/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza sulla richiesta, formulata dall'imputato Tomasoni a fronte di un decreto penale di condanna per violazione dell'art. 186 cod. strada, di sostituzione della pena pecuniaria/pena con lavoro di pubblica utilità. Il Giudice per le indagini preliminari ha emesso un decreto di giudizio immediato dopo la presentazione, seppur in via subordinata, dell'opposizione a decreto penale; il giudice monocratico ha ritenuto invece che la competenza a decidere sulla istanza di sostituzione spettasse al GIP e ha quindi sollevato conflitto negativo
La decisione
La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto negativo e ha risolto affermando la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo a decidere sulla richiesta di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità; gli atti devono essere trasmessi al GIP. La Corte ha ritenuto che il decreto di giudizio immediato emesso dal GIP costituisse un'implícita statuizione negativa circa la decisione sulla istanza di sostituzione e che, pertanto, fosse necessario risolvere il conflitto a favore del GIP
Norme richiamate
art. 459, comma 1-ter, cod. proc. pen.
La norma attribuisce al giudice che ha emesso il decreto di condanna (il GIP) la competenza a esaminare l'istanza di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità; l'istanza può essere proposta anche senza opposizione e il GIP può accoglierla o respingerla; in caso di respingimento, se è stata proposta opposizione tempestiva il GIP può emettere decreto di giudizio immediato, altrimenti dichiarare esecutivo il decreto penale
d.lgs. 10/10/2022, n.150, art. 28 comma 1 lett. a) n.3 (novellamento originario)
Norma che ha introdotto l'art. 459, comma 1-ter, stabilendo le regole sulla sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità nel procedimento per decreto
d.lgs. 19/03/2024, n.31, art. 2 comma 1 lett. s) (successiva modifica)
Modifica normativa successiva richiamata come parte del quadro normativo vigente al momento della presentazione dell'istanza
Sez. 4, n. 43729 del 08/10/2024, Jaid Youssef, Rv. 287127-01
«In tema di procedimento per decreto, l'atto cui fare riferimento per l'individuazione della disciplina applicabile al sub-procedimento di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità, a seguito dell'introduzione dell'art. 459, comma 1-ter, cod. proc. pen. ad opera dell'art. 28, comma 1, lett. a), n. 3), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 e della successiva modifica operata dall'art. 2, comma 1, lett. s), d.lgs. 19 marzo 2024, n. 31, è costituito dal deposito dell'istanza di sostituzione, in ragione del principio "tempus regit actum"»
Principio secondo cui la disciplina applicabile al sub-procedimento si determina in base al momento del deposito dell'istanza (tempus regit actum); nel caso di specie l'istanza è stata depositata dopo l'entrata in vigore delle modifiche richiamate
Sez. 1, n. 26373 del 24/01/2017, Confl. comp. in proc. Orbulescu, Rv. 270116-01
Giurisprudenza che ammette che la declinatoria di competenza possa risultare anche in forma implicita dal tenore complessivo del provvedimento adottato dal primo giudice; principio ritenuto applicabile per riconoscere l'implícita statuizione negativa del GIP
Norma che ha costituito la contestazione penale alla base del decreto penale di condanna emesso nei confronti dell'imputato Tomasoni
Massime di principio
- La competenza a decidere sulla richiesta di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità spetta al giudice che ha emesso il decreto di condanna (in genere il GIP), indipendentemente dal fatto che l'imputato proponga opposizione al decreto penale
- Se la richiesta di sostituzione è respinta ed è stata proposta opposizione tempestiva al decreto penale, il GIP è autorizzato a emettere decreto di giudizio immediato; se non vi è opposizione, il GIP può dichiarare esecutivo il decreto penale
- La disciplina applicabile al sub-procedimento si determina in base alla data di deposito dell'istanza (principio tempus regit actum): conta la normativa vigente al momento del deposito
- Una dichiarazione implicita di incompetenza può essere desunta dal contenuto complessivo del provvedimento del primo giudice quando esso contenga, in modo inequivoco, una statuizione negativa sulla questione di competenza
- In presenza di stasi processuale dovuta al rifiuto di due giudici di conoscere dello stesso procedimento, il conflitto negativo di competenza è ammissibile e va risolto dall'organo competente a dirimere il conflitto
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