Ordinanza n. 6352/2026 - Roma, Sezione 4Q
Per l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 5242/2020 del T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II ter del 18 maggio 2020, confermata integralmente dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 8105/2024 del 9 ottobre 2024, avente ad oggetto la liquidazione in favore della parte ricorrente della somma di € 62.882,54 a titolo di contributi ammessi per l'ammodernamento del motopeschereccio, Progetto n. 524/AP/05, oltre interessi legali; per la nomina di un Commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inerzia dell’Amministrazione; e per la condanna, in via subordinata, della Amministrazione al risarcimento del danno per equivalente monetario, per l’ipotesi di l'impossibilità dell'erogazione dei contributi concessi, nella misura pari ad € 62.882,54, ai sensi dell’art 112, comma 3, c.p.a.;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha deciso né le questioni processuali, né il merito delle domande di ottemperanza e di risarcimento, né la nomina del commissario ad acta, né le spese di lite. In considerazione dell'istanza del ricorrente relativa a una composizione bonaria che prevederebbe il pagamento entro il 30 novembre 2026, ha rinviato la trattazione alla Camera di Consiglio dell'11 dicembre 2026, sospendendo ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese.
Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza che disponeva la liquidazione di € 62.882,54, oltre interessi legali, a titolo di contributi per l'ammodernamento di un motopeschereccio
Esito
La controversia
Il ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del TAR Lazio n. 5242/2020, confermata integralmente dal Consiglio di Stato con sentenza n. 8105/2024, relativo alla liquidazione in suo favore di € 62.882,54, oltre interessi legali, quali contributi ammessi per l'ammodernamento di un motopeschereccio. Ha inoltre chiesto la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia dell'Amministrazione e, in via subordinata, la condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno per equivalente monetario, ai sensi dell'art. 112, comma 3, c.p.a., qualora fosse divenuta impossibile l'erogazione dei contributi. Con istanza del 2 aprile 2026 il ricorrente ha dichiarato che sarebbe intervenuta una composizione bonaria della lite, prevedente il pagamento di quanto dovuto entro il 30 novembre 2026, chiedendo il rinvio della trattazione per verificare l'esito dell'accordo.
Norme richiamate
Il ricorrente lo ha invocato quale fondamento della domanda subordinata di risarcimento del danno per equivalente monetario in caso di impossibilità di eseguire l'erogazione dei contributi; l'ordinanza non ne esamina l'applicazione.
Come è indicizzato
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