Cassazione Penale, Sentenza n. 12998/2024 del 28/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello di Torino del 05/06/2023 per due motivi principali: (1) contestazione del rigetto, da parte della Corte territoriale, dell'istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore per concomitante impegno professionale (interrogatorio di garanzia a Sanremo), lamentando carenza della motivazione e tempestività; (2) vizio di motivazione e violazione di legge in ordine alla ritenuta sussistenza dell'elemento psicologico (dolo) nei reati contestati, sostenendo che la Corte avrebbe dedotto il dolo dal solo elemento oggettivo senza adeguata prova
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto manifestamente infondato il ricorso perché l'istanza di rinvio era stata comunicata tardivamente rispetto alla conoscenza dell'impegno professionale e non è stata adeguatamente documentata l'impossibilità di nominare un sostituto; la Corte ha inoltre valutato correttamente il bilanciamento tra interesse difensivo e interesse pubblico alla immediata celebrazione del processo. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto il motivo aspecifico e inammissibile: la motivazione della Corte d'appello è stata ritenuta congrua, analitica e sufficiente a ricavare, anche da elementi indiretti, la sussistenza del dolo nella ricettazione. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; è stata rigettata la richiesta di liquidazione delle spese formulata da Tod's s.p.a. per genericità
Norme richiamate
art. 420-ter cod. proc. pen., comma 5
art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen.
stabilisce i presupposti per il legittimo impedimento del difensore per impegno professionale; la Corte ha richiamato i requisiti (tempestività della comunicazione, indicazione delle ragioni che rendono essenziale la presenza, assenza di altro codifensore, impossibilità concreta di reperire un sostituto) e ha valutato la mancata tempestiva comunicazione e la carenza di allegazioni sul mancato reperimento del sostituto come motivo legittimo per respingere l'istanza
riguarda la possibilità per il difensore di farsi sostituire; la Corte ha osservato che l'impossibilità di nominare un sostituto non può essere desunta dalla mera volontà del cliente e che la scelta del sostituto è discrezionale del difensore
art. 415-bis cod. proc. pen.
norma che disciplina l'interrogatorio di garanzia: il concomitante impegno prospettato era un interrogatorio di garanzia convocato presso la polizia giudiziaria e valutato dalla Corte di appello nel bilanciamento con l'interesse alla celebrazione del processo
art. 611, comma 1-bis cod. proc. pen.
art. 611, comma 1-bis, cod. proc. pen.
richiamato in relazione alla facoltà delle parti di chiedere la trattazione orale; qui non è stata richiesta la trattazione orale e il procedimento è stato trattato con contraddittorio scritto
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. L. 176/2020)
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con mod.
norme emergenziali che hanno permesso la trattazione con contraddittorio scritto in mancanza di richiesta di trattazione orale; la Corte ha proceduto con contraddittorio scritto ai sensi di tale disciplina
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
art. 173 disposizioni attuative cod. proc. pen.
limita l'enunciazione dei motivi nella motivazione della cassazione alla misura necessaria per la decisione; la Corte ha esposto i motivi entro i limiti richiesti per la motivazione
consente la condanna alle spese del giudizio di cassazione; la Corte ha disposto la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende
Massime di principio
- La richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore per concomitante impegno professionale richiede tempestività: la tempestività si valuta dal momento in cui il difensore ha avuto conoscenza dell'impegno confliggente
- Per far valere il legittimo impedimento il difensore deve specificare le ragioni che rendono essenziale la sua presenza, dichiarare l'assenza di altro codifensore e motivare concretamente l'impossibilità di reperire un sostituto; la sola volontà del cliente che preferisca quel difensore non basta a escludere l'uso di un sostituto
- La precedenza cronologica dell'impegno non è assoluta: il giudice deve bilanciare l'interesse difensivo con l'interesse pubblico alla immediata celebrazione del processo e può ritenere prevalente un impegno assunto successivamente se le ragioni lo giustificano
- La mancata concessione del rinvio, se correttamente motivata e priva di rilevante pregiudizio per la difesa (ad es. presenza di un sostituto), non costituisce di per sé motivo di nullità capace di travolgere la sentenza
- Nei ricorsi per cassazione, i motivi generici e aspecifici, soprattutto se non indicano in modo concreto vizi di diritto o di motivazione, sono inammissibili; in particolare la mera contestazione generica della sussistenza del dolo non è sufficiente se la motivazione di merito è analitica e congrua
- La ricostruzione del dolo nella ricettazione può derivare anche da elementi indiretti o circostanziali; l'appello in cassazione deve fornire censure motivate e specifiche sulla logica della motivazione impugnata
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