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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5323/2022 del 15/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per Cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale della Libertà di Venezia che aveva rigettato la richiesta di riesame del decreto del G.i.p. di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di euro 512.898 nei confronti della società Idrotermical Holding s.r.l., e in subordine nei confronti del ricorrente, relativa ai reati di indebita compensazione (art. 10‑quater D.Lgs. n.74/2000) per gli anni 2016-2018. Il ricorrente deduce un'unica doglianza: violazione dell'obbligo motivazionale ex art. 321 c.p.p., sostenendo che il decreto del G.i.p. sia stato mera riproduzione ("copia-incolla") della richiesta del P.M., senza una valutazione critica e autonoma, il che implicherebbe nullità/annullamento del provvedimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di specificità. Per poter verificare la presunta mancanza di autonoma motivazione del G.i.p. era necessario che il ricorrente in Cassazione avesse integralmente trascritto o allegato la richiesta del P.M. che egli riteneva copiata, così da consentire il confronto materiale; la sola allegazione del decreto di sequestro non è stata ritenuta sufficiente. La Corte ha richiamato la propria giurisprudenza (Sez.3, n. 57524 del 17/04/2018, Gonzalez Perez) che afferma l'onere di specificazione. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Imposizione dell'obbligo motivazionale del provvedimento cautelare da parte del G.i.p.; la Corte conferma che l'eventuale violazione può essere dedotta in Cassazione ma che il ricorrente deve fornire elementi concreti (es. la richiesta del P.M.) per dimostrare la copia pedissequa e l'assenza di autonoma valutazione.

  • art. 10‑quater D.Lgs. n.74/2000

    art. 10‑quater D.Lgs. n.74/2000

    Norma sostanziale che incrimina l'indebita compensazione tramite crediti d'imposta fittizi; è il titolo di reato posto alla base del sequestro/confisca del profitto (somma contestata), ma la decisione della Corte di Cassazione non entra nel merito della fondatezza dell'accusa sostanziale, bensì sulla correttezza formale dell'impugnazione.

  • Giurisprudenza: Sez.3, n. 57524 del 17/04/2018 (Gonzalez Perez)

    Sez.3, n. 57524 del 17/04/2018

    Principio applicato dalla Corte: chi deduce in Cassazione la mancata autonoma valutazione del G.i.p. deve allegare la richiesta del P.M. che si pretende copiata, ovvero trascriverne integralmente il contenuto, perché la Corte possa effettuare il confronto. La mera affermazione non è sufficiente e determina inammissibilità per carenza di specificità.

Massime di principio

  • Per contestare in Cassazione la motivazione di un provvedimento cautelare sostenendo che sia mera ripetizione della richiesta del P.M., il ricorrente deve allegare o trascrivere integralmemente la richiesta del P.M. oggetto di presunta copia, così da consentire il confronto materiale; senza tale documentazione il ricorso è inammissibile per mancata specificità.
  • L'obbligo di motivazione del G.i.p. (art.321 c.p.p.) richiede una valutazione autonoma rispetto alla richiesta del pubblico ministero, ma l'accertamento di un'eventuale duplicazione testuale implica un onere probatorio in capo al ricorrente in sede di impugnazione superiore.
  • Le censure formali rivolte alla motivazione dei provvedimenti cautelari non sottraggono l'esigenza procedurale di supportare le allegazioni con documenti utili alla verifica da parte della Corte; le doglianze generiche o non corredate non consentono l'esame di merito e portano all'inammissibilità.
  • Quando il motivo dedotto riguarda la confiscabilità del profitto (sequestro preventivo finalizzato alla confisca), è opportuno nel ricorso fornire elementi specifici anche sul profilo della valutazione della confiscabilità, oltre che sulla motivazione formale del provvedimento, per evitare che la vicenda venga decisa con esclusivo riferimento a carenze di specificità.

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