Cassazione Civile, Ordinanza n. 20159/2023 del 13/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (ente locale)
La controversia
La società contribuente ha impugnato in cassazione la sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva confermato il rigetto dell’appello contro un avviso di accertamento per il recupero della TARI dovuta per l’anno 2014. In pendenza del giudizio di legittimità, la ricorrente ha depositato un accordo stragiudiziale intervenuto con il Comune sui criteri di applicazione del tributo, in particolare sulle superfici tassabili e sull’importo dovuto, deducendo la sopravvenuta carenza di interesse di entrambe le parti alla prosecuzione del giudizio e invocando la cessazione della materia del contendere.
La decisione
La Corte ha rilevato che l’accordo stragiudiziale sopravvenuto aveva fatto venir meno l’interesse della ricorrente alla decisione sul merito dell’impugnazione. Ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese del giudizio di legittimità sono state compensate tra le parti. La Corte ha inoltre escluso l’applicazione dell’ulteriore contributo unificato, richiamando la natura eccezionale della relativa previsione e la sopravvenuta inammissibilità del ricorso.
Norme richiamate
d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater
introdotto dall’art. 1, comma 17, della L. 24 dicembre 201, n. 228
La disposizione sull’ulteriore contributo unificato non si applica in caso di inammissibilità sopravvenuta del ricorso per cassazione, trattandosi di misura eccezionale e non suscettibile di estensione interpretativa.
L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17
È richiamata quale norma che ha introdotto l’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115/2002.
Massime di principio
- La sopravvenuta definizione stragiudiziale della controversia che renda privo di interesse il ricorso determina l’inammissibilità del giudizio di legittimità per cessazione dell’interesse a una pronuncia sul merito.
- Nel giudizio di cassazione, la verifica dell’interesse ad agire deve permanere fino alla decisione; se l’interesse viene meno in corso di causa, il ricorso non può essere coltivato.
- L’ulteriore contributo unificato previsto per l’impugnazione rigettata o dichiarata inammissibile non si applica automaticamente a ogni ipotesi di inammissibilità, dovendosi escluderne l’estensione oltre i casi espressamente previsti.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 13 lug 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 19999/2023 del 13/07/2023
- ordinanza_civile · 13 lug 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 20000/2023 del 13/07/2023
- ordinanza_civile · 13 lug 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 20004/2023 del 13/07/2023
- ordinanza_civile · 13 lug 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 20005/2023 del 13/07/2023
- ordinanza_civile · 13 lug 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 20006/2023 del 13/07/2023
- ordinanza_civile · 13 lug 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 20016/2023 del 13/07/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →