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Cassazione Penale, Ordinanza n. 21889/2025 del 10/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi per tardività del deposito rispetto al termine di cui all'art. 585, comma 2, lett. c), c.p.p. Conseguentemente ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 ciascuno in favore della Cassa delle Ammende, ritenendo tale importo commisurato all'effettivo grado di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Bari aveva confermato la condanna emessa dal GUP del Tribunale di Bari nei confronti di due imputati per estorsione aggravata. Avverso tale sentenza entrambi gli imputati hanno proposto ricorso per cassazione con distinti atti, ma la Corte di cassazione ha rilevato d'ufficio la tardività dei ricorsi: la sentenza di appello, depositata entro il termine assegnato per la motivazione, faceva decorrere il termine di impugnazione dal 2 settembre 2024 con scadenza al 17 ottobre 2024; il primo ricorso è stato depositato il 30 ottobre 2024 e il secondo il 14 novembre 2024. Non emergono nel testo altri motivi di merito, poiché l'esame si arresta alla verifica dell'ammissibilità temporale.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 2, lett. c), c.p.p.

    Il termine per proporre ricorso per cassazione decorre dalla data individuata dalla disciplina dell'impugnazione e, nel caso di sentenza depositata nei termini assegnati per la motivazione, dalla scadenza del termine di decorrenza indicato dalla Corte; il superamento di tale termine comporta tardività e quindi inammissibilità del ricorso.

  • cod. proc. pen.

    Richiamato come corpo normativo processuale di riferimento per il calcolo dei termini di impugnazione.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione proposto oltre il termine legale di impugnazione è inammissibile, senza che possano essere esaminati i motivi di merito.
  • Quando la sentenza di appello è depositata nel termine assegnato per la redazione, il termine per impugnare decorre dalla data indicata dalla disciplina processuale applicabile e va calcolato con precisione, pena la tardività del ricorso.
  • La declaratoria di inammissibilità per tardività comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, in presenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al pagamento di una somma in favore della Cassa delle Ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

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