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Cassazione Penale, Ordinanza n. 21884/2025 del 10/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte civile)

La controversia

La procedura camerale ex art. 130 c.p.p. è stata attivata su istanza del difensore di due parti civili costituite nel procedimento di legittimità, perché nel dispositivo della sentenza della Corte di cassazione n. 8088 del 28 novembre 2024, trascritto sul ruolo d'udienza e sulla sentenza-documento, una delle parti civili risultava erroneamente indicata come "Di Martino Rosaria" anziché "Di Martino Roberto". Si chiedeva quindi la correzione dell'errore materiale, senza incidere sul contenuto decisorio della sentenza.

La decisione

La Corte ha accertato che l'indicazione erronea della parte civile nel dispositivo costituiva un mero errore materiale, non idoneo a determinare nullità e la cui correzione non comportava alcuna modificazione essenziale dell'atto. Ha quindi disposto la correzione del dispositivo della sentenza-documento n. 8088 del 28.11.2024 e del ruolo d'udienza, stabilendo che la dicitura "Di Martino Rosaria" deve intendersi come "Di Martino Roberto", con ordine alla Cancelleria di procedere alle annotazioni sugli originali.

Norme richiamate

  • art. 130 c.p.p.

    Consente la correzione degli errori materiali negli atti quando l'inesattezza sia meramente materiale, non determini nullità e la sua eliminazione non comporti modificazioni essenziali dell'atto.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto nel dispositivo di una sentenza è correggibile quando sia percepibile ictu oculi dal testo dell'atto e non implichi una revisione sostanziale del decisum.
  • La correzione dell'errore materiale non è ammissibile solo se l'inesattezza si traduce in una modifica essenziale dell'atto; in caso contrario la rettifica può essere disposta senza rinvio e con mera annotazione sugli originali.
  • La procedura di correzione ex art. 130 c.p.p. può riguardare anche l'erronea indicazione nominativa di una parte, quando dalla lettura complessiva dell'atto emerga con certezza l'identità corretta del soggetto interessato.

Come è indicizzato

RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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