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Ordinanza

Ordinanza n. 2409/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania n. 05771/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202509060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania n. 05771/2025, di parziale accoglimento dei ricorsi di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune e operatori telecomunicazioni)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno proposto appello contro la sentenza del TAR Campania e, in via incidentale, hanno chiesto la sospensione della sua efficacia. Dal testo non risultano specificati i motivi di merito dell’appello né le censure articolate contro la sentenza. La controversia riguarda una vicenda nella quale, in esecuzione della sentenza appellata, il Comune è tenuto ad avviare una conferenza di servizi, con la partecipazione di amministrazioni pubbliche e operatori di telecomunicazioni; l’esito della conferenza è indicato come incerto.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare di sospensione dell’efficacia della sentenza appellata. Il diniego è fondato sulla valutazione comparativa degli interessi contrapposti: l’esecuzione della sentenza comporta, allo stato, soltanto l’avvio di una conferenza di servizi, il cui esito non è predeterminato e resta incerto. Inoltre, per la concessione della tutela cautelare nella specifica materia, sono richieste ragioni di eccezionale gravità e urgenza, che il Collegio non ha ravvisato. Le spese della fase cautelare d’appello sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Visto l'art. 98 cod. proc. amm.

    La disposizione è richiamata quale base processuale della domanda cautelare in appello; il testo non ne esplicita ulteriormente l’interpretazione.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare dell’efficacia di una sentenza amministrativa può essere negata quando l’esecuzione immediata imponga soltanto l’avvio di un ulteriore procedimento amministrativo, quale una conferenza di servizi, il cui esito sia ancora incerto e non determini quindi un pregiudizio irreversibile o attuale.
  • La tutela cautelare richiede una valutazione bilanciata degli interessi contrapposti; in una materia che esige ragioni di eccezionale gravità e urgenza, la mera pendenza dell’esecuzione della sentenza e l’incertezza dell’esito del successivo procedimento non sono sufficienti a giustificare la sospensione.
  • La peculiarità della vicenda può giustificare la compensazione delle spese della fase cautelare d’appello.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareConferenza di servizi
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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