Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34325/2023 del 03/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di riesame che aveva confermato gli arresti domiciliari disposti dal GIP. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla sussistenza delle esigenze cautelari e all'adeguatezza della misura, sostenendo che le condotte di spaccio erano cessate da febbraio 2021 e che il tempo trascorso avrebbe attenuato il pericolo di reiterazione, rendendo possibile una misura meno afflittiva

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato la valutazione del Tribunale di merito: la misura degli arresti domiciliari è risultata adeguata e proporzionata in considerazione della gravità e pluralità dei reati (tra cui la contestazione del delitto associativo), della marcata ripetitività e sistematicità dell'attività di spaccio protrattasi fino a epoca recente e dell'episodio recente di evasione dal luogo di esecuzione della misura. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro tremila alla Cassa delle ammende

Norme richiamate

Massime di principio

  • La sistematicità e la ripetitività di attività di spaccio, soprattutto se protratte fino a epoca recente, giustificano misure cautelari anche severe come gli arresti domiciliari
  • Il mero decorso del tempo dalla commissione dei fatti non è sufficiente a escludere il pericolo di reiterazione se persistono elementi che indichino recenti attività o comportamenti incompatibili con misure meno afflittive (es. evasione)
  • Un episodio recente di evasione dal luogo di esecuzione della misura aumenta significativamente il rischio di reiterazione e può rendere inadeguate misure meno afflittive
  • In sede di legittimità la motivazione del giudice di merito è sindacabile solo per vizi di legge o per insufficienza logico-giuridica evidente; una motivazione coerente e congrua difficilmente è riformabile
  • Spetta al difensore dimostrare in modo specifico e circostanziato l'affievolimento delle esigenze cautelari per ottenere misure meno afflittive
  • Ricorsi generici o aspecifici possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanna alle spese e, se previsto, sanzioni come il versamento alla Cassa delle ammende

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.