Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4959/2026 - Roma, Sezione 1

per la declaratoria dell’obbligo di provvedere, con un provvedimento espresso, relativamente al silenzio/inadempimento/rigetto serbato dall’Ambasciata d’Italia ad Islamabad, con riferimento alla domanda di attivazione della procedura di rilascio del visto di ingresso per motivi di studio

Giustizia amministrativa202512266

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (richiedente visto)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio serbato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad sull'istanza volta all'attivazione del procedimento per il rilascio di un visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nel corso del giudizio, la sede diplomatica ha fissato l'appuntamento per la presentazione della domanda di visto, calendarizzato al 4 novembre 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che la fissazione dell'appuntamento per la presentazione della domanda di visto integrasse il pieno soddisfacimento della pretesa azionata, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate, in ragione del periodo non particolarmente esteso intercorso tra la richiesta di appuntamento e la notificazione del ricorso e del comportamento collaborativo dell'Amministrazione, che si è attivata in tempi ritenuti ragionevoli anche considerando l'elevato numero di istanze analoghe. L'Amministrazione è stata comunque condannata a restituire al ricorrente il contributo unificato, ove versato.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell'Amministrazione; il ricorso è stato dichiarato non più attuale dopo l'attivazione del procedimento richiesto.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando la pretesa azionata è stata integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio dell'Amministrazione, la sopravvenuta attivazione del procedimento richiesto può determinare la cessazione della materia del contendere quando essa realizzi integralmente la pretesa fatta valere in giudizio.
  • La fissazione dell'appuntamento per la presentazione della domanda di visto integra pieno soddisfacimento della pretesa relativa all'attivazione del procedimento di rilascio del visto, senza implicare necessariamente il riconoscimento del diritto al rilascio del visto stesso.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per sopravvenuto soddisfacimento della pretesa, le spese possono essere compensate valutando la durata del ritardo, il comportamento dell'Amministrazione e la ragionevolezza dei tempi di attivazione, anche in rapporto al carico complessivo di istanze gravante sull'ufficio.
  • La compensazione delle spese non impedisce al giudice di porre a carico dell'Amministrazione la restituzione del contributo unificato versato dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.