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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28638/2022 del 20/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto di ispezione informatica (emesso ai sensi dell'art. 244 c.p.p.) relativo alla copia forense del telefono cellulare Galaxy A21s sequestrato alla Barone. La ricorrente denunciava l'abnormità del decreto perché l'ispezione sarebbe stata eseguita sull'intero contenuto della memoria ancora sottoposta a sequestro probatorio e sulla base di un decreto di sequestro che era oggetto di riesame (con possibile annullamento). Inoltre si sosteneva che l'ispezione fosse stata usata per eludere un ordine di restituzione disposto dal Tribunale del riesame (richiamando analogie con la posizione del coindagato Aniello Donnarumma).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che, al momento dell'adozione del decreto di ispezione relativo alla copia forense, il sequestro probatorio relativo al telefono della Barone non risultava annullato dal Tribunale del riesame; pertanto l'ispezione era esercizio legittimo dei poteri investigativi del Pubblico Ministero su materiale ritualmente acquisito e detenuto. La Corte ha escluso la possibilità di estendere automaticamente agli altri indagati (Barone) le ragioni di annullamento del sequestro riferite al coindagato Donnarumma, quando i procedimenti incidentali siano autonomi e non unitari. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p., ma non è stata condannata alla somma in favore della cassa delle ammende in applicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 186/2000, considerata l'anomalia procedimentale rilevata.

Norme richiamate

  • art. 244 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la legittimazione del decreto di ispezione informatica adottato dal Pubblico Ministero; la Corte ne ha ritenuto legittimo l'impiego per accertamenti sulla copia forense detenuta dagli inquirenti.

  • art. 587 cod. proc. pen.

    Norma richiamata con riferimento all'estensione degli effetti favorevoli di una decisione di riesame: la Corte afferma che l'estensione opera solo se la decisione non è fondata su motivi personali dell'impugnante e se il procedimento incidentale si è svolto in modo unitario e cumulativo.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la condanna alle spese processuali; applicata alla ricorrente per inammissibilità del ricorso.

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (conv. legge n. 176/2020) e successive proroghe

    Richiamata per la disciplina della trattazione scritta del giudizio in Cassazione; rilevante per il procedimento di formazione del ricorso.

  • Sentenza Corte costituzionale n. 186/2000

    Principio applicato per escludere la condanna alla cassa delle ammende quando il ricorrente non sia in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte l'ha invocata per non applicare la sanzione pecuniaria nonostante riconosca anomalie procedurali.

Massime di principio

  • L'ispezione della copia forense di un dispositivo detenuto dagli inquirenti è legittima se al momento dell'atto il sequestro probatorio non è stato annullato nei confronti del soggetto interessato.
  • Non è possibile estendere automaticamente gli effetti favorevoli di un annullamento del sequestro ottenuto da un coindagato ad altri indagati: l'estensione richiede che il riesame sia fondato su ragioni comuni e che i procedimenti incidentalI siano unitari e cumulativi.
  • La deduzione dell'abnormità di un decreto di ispezione richiede specifiche e concrete prove di irregolarità o di elusione di un ordine di restituzione; la mera coincidenza temporale o la decisione favorevole resa in capo a un altro indagato non sono sufficienti.
  • Esiste una distinzione pratica tra "copia della polizia giudiziaria" e "copia forense" della memoria del dispositivo: la restituzione di una copia priva di carattere forense può comportare contestazioni, ma l'indagine sul materiale forense trattenuto è lecita se il sequestro rimane valido.
  • In situazioni similari è opportuno che la difesa: (a) chieda immediatamente la verifica e il riesame del sequestro specifico; (b) dimostri l'identità delle ragioni che giustificano l'annullamento per il coindagato per poter chiedere l'estensione; (c) impugni nel merito provvedimenti di ispezione mostrando vizi formali o sostanziali concreti.
  • La Corte può comunque ritenere presente un'anomalia procedimentale senza per questo qualificare un atto come abnorme, con effetti differenziati sulle eventuali sanzioni pecuniarie a carico del ricorrente.

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