Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28436/2022 del 20/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza che li ha dichiarati colpevoli del reato di lesioni colpose per aver consentito a due cani di loro proprietà (un pastore tedesco e un pitbull) di allontanarsi dalla loro villa e aggredire la persona offesa e i suoi cani (fatto del 14/05/2017). In cassazione lamentano carenza di prova e vizio di motivazione: contestano l'assenza di contestazione immediata (la denuncia è del 03/08/2017), negano che il pitbull fosse di loro proprietà e sostengono che il pastore tedesco non abbia aggredito la querelante.

La decisione

La Corte dichiara i ricorsi inammissibili perché le doglianze sono censure di merito non deducibili in sede di legittimità. Richiama il principio per cui la Cassazione verifica solo la coerenza logico-argomentativa della motivazione e non può rivedere il compendio probatorio. Confermando l'operato dei giudici di merito che avevano ritenuto plausibilmente provata la responsabilità per i cani usciti dalla villa con il cancello aperto, la Corte condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 ciascuno in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, cod. proc. pen.

    limita il sindacato della Corte di cassazione alla verifica della logicità e della coerenza della motivazione; esclude il riesame del merito e la riconsiderazione autonoma delle risultanze probatorie

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (massime citate)

    Sez. 3, n. 37006 del 27/09/2006 (Piras); Sez. 6, n. 23528 del 06/06/2006 (Bonifazi); Sez. 5, n. 32688 del 05/07/2004 (Scarcella)

    principio consolidato secondo cui la Corte di cassazione non può sovrapporre la propria valutazione ai giudici di merito né procedere a un nuovo esame del compendio probatorio; il controllo è limitato alla compatibilità della motivazione con il senso comune e la plausibile opinabilità

  • Corte Costituzionale, sent. n. 186/2000

    Corte cost. sent. n. 186/2000

    richiamata per escludere che vi sia assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, con conseguente conferma dell'imposizione delle spese e delle sanzioni pecuniarie

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non è sede per riesaminare il merito dei fatti: se il ricorso si limita a chiedere una diversa valutazione delle prove, sarà dichiarato inammissibile.
  • Per impugnazioni in Cassazione è necessario contestare vizi di diritto o evidenziare incoerenze logico-argomentative nella motivazione, non soltanto dissensi valutativi.
  • La prova della proprietà dell'animale e del nesso causale tra condotta del proprietario (es. cancello aperto) e danno deve essere trattata nei gradi di merito: in cassazione conta verificare se i giudici di merito abbiano fornito una motivazione logica e plausibile.
  • La denuncia tardiva (mancata contestazione immediata) può essere un elemento da valutare, ma da sola non determina automaticamente l'inesistenza del fatto: rileva come circostanza valutabile dai giudici di merito.
  • Se il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente può essere condannato alle spese processuali e a sanzioni pecuniarie (cassa delle ammende).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.