Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 8511/2026 - Roma, Sezione 5Q

ricorso ex art 117 cod. proc. amm. avverso il silenzio dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad rispetto a una domanda di visto di ingresso per lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202601047

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad sull’istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 117 c.p.a. contro il silenzio serbato dall’Ambasciata d’Italia a Islamabad sulla domanda di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato, chiedendo una pronuncia che imponesse all’amministrazione di procedere. Dopo la proposizione del ricorso, la sede diplomatica competente ha fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto, determinando l’avvio del procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. L’attivazione del procedimento da parte della sede diplomatica ha infatti eliminato l’utilità concreta della pronuncia richiesta, volta a condannare l’amministrazione a procedere. Il giudice non ha esaminato nel merito la spettanza del visto né la fondatezza della relativa domanda. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione dell’enorme numero di richieste gravante sulla sede diplomatica e della complessità dell’iter previsto dalla legge per la conclusione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione; nel caso concreto il ricorso è stato proposto per ottenere l’attivazione del procedimento relativo al visto di ingresso.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione; l’attivazione del procedimento amministrativo ha fatto venir meno l’interesse a una pronuncia che imponesse all’amministrazione di procedere.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, l’attivazione del procedimento amministrativo da parte dell’amministrazione, intervenuta dopo la proposizione del ricorso, fa venir meno l’interesse alla pronuncia richiesta quando questa era diretta esclusivamente a imporre l’avvio o la prosecuzione del procedimento.
  • La sopravvenuta attivazione del procedimento non comporta di per sé una decisione sulla fondatezza della pretesa sostanziale del privato: il giudizio sul silenzio diviene improcedibile se viene meno l’utilità concreta della condanna a provvedere.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando il giudice ravvisi giusti motivi connessi, tra l’altro, all’elevato carico di richieste gravante sull’amministrazione e alla complessità dell’iter procedimentale.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.