Sentenza n. 1049/2026 - Venezia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Deliberazione di riapprovazione della relazione di affidamento del servizio di trasporto pubblico locale extraurbano e di proroga del contratto con l’attuale gestore, nonché avviso di preinformazione relativo alla futura procedura di affidamento
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ricorrente aveva impugnato la deliberazione dell’Ente di Governo del trasporto pubblico locale e il successivo avviso di preinformazione, chiedendone l’annullamento e/o la dichiarazione di nullità. Dal testo della sentenza non risultano esposti i motivi specifici di illegittimità dedotti. Prima della decisione, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso e ha chiesto una pronuncia di improcedibilità, con compensazione delle spese. La Città Metropolitana di Venezia ha aderito alla richiesta di compensazione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente e della conseguente mancanza di interesse attuale alla decisione. Non sono stati esaminati i motivi di merito relativi alla deliberazione e all’avviso di preinformazione. Le spese e le competenze di giudizio sono state integralmente compensate, in considerazione dell’adesione della resistente alla richiesta della ricorrente.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell’ambito della pronuncia definitoria resa in camera di consiglio.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando evidenzia la sopravvenuta carenza di interesse attuale alla pronuncia, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio senza esame dei motivi di merito dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.
- Quando la parte resistente aderisce espressamente alla richiesta di compensazione delle spese formulata dal ricorrente, il giudice può disporre l’integrale compensazione delle spese e delle competenze di giudizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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