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Sentenza

Sentenza del 08/07/2020 n. 14276 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente impugnava un avviso di accertamento relativo all'anno 2002 per IRES e IVA: l'Ufficio aveva ritenuto che la (XXXXX) s.r.l. avesse omesso di aggiungere l'IVA (20%) su cessioni fatturate per Euro 1.334.313,00, assumendo che la societa' avesse applicato il metodo dello "scorporo" (riservato ai commercianti al minuto) pur essendo commerciante all'ingrosso. La CTR aveva condiviso l'Ufficio desumendo l'applicazione dello scorporo dal fatto che nelle fatture il prezzo unitario risultava "comprensivo di IVA". La ricorrente contestava la falsa applicazione delle norme sul metodo dello scorporo e la mancata motivazione sul calcolo dell'imponibile.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendo che la CTR avesse erroneamente applicato le norme sullo scorporo. La Corte ha ricordato che il metodo dello scorporo e' riservato ai commercianti al minuto e consiste nell'annotazione dei corrispettivi giornalieri (art. 24 DPR 633/1972) e nella determinazione dell'imponibile secondo le formule di cui all'art. 27, comma 4; l'indicazione in fattura di prezzi unitari "IVA inclusa" non prova di per se' l'applicazione del metodo. Perciò la sentenza impugnata e' stata cassata e il giudizio rinviato ad altra sezione della CTR del Lazio; il secondo motivo e' stato assorbito.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La mera indicazione in fattura di prezzi "IVA inclusa" o di un imponibile separato non prova, di per se', l'applicazione del metodo dello scorporo: per accertarlo e' necessario verificare la tenuta del registro dei corrispettivi e il calcolo effettivo dell'IVA secondo le formule previste (art. 24 e art. 27 DPR 633/1972).
  • Il metodo dello scorporo e' riservato ai commercianti al minuto; se il contribuente svolge attivita' all'ingrosso l'Amministrazione non puo' presumere l'applicazione di detto metodo senza elementi contabili adeguati.
  • In caso di accertamento che contesti omissione di IVA, l'Amministrazione deve motivare e spiegare come e su quale base abbia determinato l'imponibile contestato (es.: dettaglio del calcolo che porta alla somma indicata nell'avviso).
  • Per difendersi efficacemente, il contribuente deve conservare e poter esibire i registri dei corrispettivi quotidiani, le metodologie di determinazione dei prezzi e ogni documento che dimostri la natura (al minuto vs all'ingrosso) delle cessioni.
  • I giudici tributari, nel valutare l'illegittimita' di un avviso, devono basarsi su elementi probatori oggettivi e non su indizi meramente formali contenuti nelle fatture.

Testo integrale

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